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Campionati Italiani U16 a Palermo il circolo Vicentino Palladio nono circolo in Italia!!


Un bronzo, quattro prestazioni da top ten e il nono posto assoluto in Italia: questo il bilancio del nostro Circolo ai campionati nazionali under 16 disputati a Palermo.

 

Il risultato certamente più eclatante è quello di Jacopo Gennari, terzo nella categoria under 12 in mezzo a ben 145 giocatori provenienti da tutta Italia. Nessuno è riuscito a battere questa nostra giovane promessa, che ha chiuso il lungo e impegnativo torneo con cinque vittorie e quattro patte; l'ultima addirittura contro il campione italiano, il barlettano Oscar Abbatantuono.

 
Ma questo non è l'unico motivo per festeggiare. Vicenza è riuscita a inserire altri tre giovanissimi fra i primi dieci: Alessio Boraso, quinto nella categoria under 14 e sconfitto solo dal vincitore finale (il chioggiotto Boscolo), Giorgia Matteazzi e Noemi De Grandi, rispettivamente sesta e ottava nell'under 12 femminile.
 
 tutti a premio a Palermo.Jacopo,. Alessio, Giorgia e Noemi: tutti a premio a Palermo.
 
Questi e gli altri piazzamenti hanno permesso al nostro circolo di centrare un risultato mai ottenuto in passato: il nono posto in Italia nella classifica giovanile.
Anche fuori dalle scacchiere non sono mancate le emozioni. Al termine del settimo turno di partite a salutare i 784 giocatori è intervenuto lo scienziato Antonino Zichichi.
 
Mentre la sorpresa più grande è arrivata durante la cerimonia di premiazione: a consegnare coppe e medaglie la federazione ha invitato il prodigioso GM italo-americano Fabiano Caruana.
 
Nello specifico ecco tutti i risultati dei nostri giovani strepitosi partecipanti con i punti fatti, la performance realizzata e la posizione finale. In grassetto sono indicati i giocatori premiati.
 
Bruno Della Sala  5,5  1898  24° 
       
Alessio Boraso  6,5  1861  5°
Samuele De Grandi  5,0  1578 44°
Gianluca Di Natale  4,5  1604 73°
Andrea Manfrin  4,5  1430 87°
       
Giorgia Matteazzi  6,0  1570 
Noemi De Grandi  6,0  1564
       
Jacopo Gennari  7,0  1808     3° 
Alessandro Lovo  6,0  1604   24°
Giacomo Caoduro  5,0  1513    44°
Marco Testolin  5,0  1492    51°
Alessandro Golin  4,5  1439   73°
Francesco Malvetti  4,0  1362  101°
       
Mario Rigo  4,5  1448 52°
Marco Rigo 4,5  1358 28°
 
I dettagli sul sito dell'organizzatore: palermoscacchi.it
 
Ma, al solito, non si tratta di evidenziare solamente i risultati individuali: lo spirito di gruppo che ha guidato i nostri ragazzi (e relativi accompagnatori) è stato un prezioso sostegno durante questo torneo impegnativo.
 
E la cosa non è finita lì: di ritorno da Palermo è stato bello vedere tutti desiderosi di ritrovarsi per festeggiare non solo questo importantissimo risultato, ma anche la bella amicizia che si sta consolidando anno dopo anno, esperienza dopo esperienza.
 

Foto in quantità negli album  del gruppo "Magna Scacchi" su Facebook.

Cartoline da Oberwart


Un'allegra avanguardia scacchistica vicentina ha scorrazzato per il Burgenland austriaco dal 9 al 18 luglio. Chi scrive ha partecipato al torneo di Oberwart insieme con Sergio Giuriato (coach Sergej, guida morale e anche un po' chaufferiale), Alberto Bedin e Alfredo Spano. Per me e Sergio si trattava della quarta partecipazione in 5 anni, per Alfredo è stato battesimo scacchistico in terra austriaca, per Alberto un ritorno dopo i tornei giovanili di Klagenfurt.

I punti di forza del torneo per noi "veterani" sono tanti:
- si gioca solo una partita ogni giorno, niente doppi turni;
- le partite cominciano alle 16:00 e quindi c'è molto tempo per godere della vacanza e arrivare riposati al turno di gioco;
- il tempo di riflessione è dignitoso: 90 minuti più l'incremento di 30 secondi per le prime 40 mosse; altri 30 minuti più l'incremento per finire la partita;
- c'è un buon numero di partecipanti con almeno 2000 punti Elo (89 quest'anno);
- la sede di gioco è a 200 metri dal residence che ospita i giocatori ("Internat");
inoltre ci sono altri vantaggi:
- la zona è paesaggisticamente molto piacevole, con boschi, colline, molta campagna macchiata dai girasole. E non manca un laghetto artificiale balneabile;
- la vacanza costa davvero poco.

Il torneo A di Oberwart ha avuto 119 partecipanti effettivi, con Elo da 1635 a 2585. L'Elo minimo richiesto era di 1850, ma c'erano 4 fuori quota. I GM erano 14, altrettanti i MI, 15 i MF e vari maestri. 89 partecipanti avevano 2000 punti Elo o più.

Com'è andata? 

Stefano Tescaro: ho iniziato male, giocando malissimo in apertura e andando sotto con il giovane maestro Georg Frowis; ho continuato maluccio al secondo turno, ma ho vinto perché il mio avversario ha sbagliato di più; ho riperso giocando male l'apertura al terzo turno contro un vecchio maestro austriaco (ma con Elo a 2107), poi ho iniziato a giocare a scacchi, facendo baruffa ogni volta che andavo sotto: patta brillante con Veronica Exler, patta veloce con Natter, vittoria pirotecnica con Reinwald, sconfitta molto onorevole con il maestro viennese Rene Schwab, vittoria e buon mediogioco e finale con Kammerer (apertura sempre confusa e inefficace), sconfitta indecorosa con Schwarofer. Ho chiuso a 4 punti con performance 2110, stellare rispetto alle mie aspettative della vigilia.

Alberto Bedin. Alberto è il migliore di noi quattro quanto ad analisi. Ha cominciato molto bene il torneo pattando al primo turno con un Maestro Fide, patta concessa per mancanza di tempo in posizione vinta ma tecnicamente difficile. Al secondo turno ha perso con il maestro Schwab, restando in vantaggio fino a poche mosse dalla fine; al terzo turno ha battuto bene un forte giovane, Robert Rieger che poi ha fatto 5 punti nel torneo. Poi ha cominciato una serie negativa, giocando bene ma perdendo contro Radnetter, 2295 di Elo e in continua ascesa; giocando maluccio contro Michaela Kessler e peccando di inesperienza contro Pretterhofer e Shellman. Si è riscattato contro Wieter al penultimo turno. Patta con Giuriato al nono turno. Ha concluso a 3 punti con una performance di 1949.

Sergio Giuriato. Il coach ha iniziato benino, tenendo ...quasi uno scatenato Radnetter, giovane molto bravo e preparato. Problemi fisici, ma anche posizionali, lo hanno portato ad una lenta sconfitta nel secondo turno contro Stagl. Alla terza partita una disattenzione lo porta in posizione inferiore contro un giovane austriaco sulla carta non molto forte: patta. Il dramma accade al quarto turno, quando non riesce a vincere una partita vinta e lentamente va sotto, perdendo per stanchezza dopo 5 ore e mezza una posizione patta fino a due mosse dalla fine. Siccome la sfiga ci vede benissimo, al quinto turno si ritrova con i Neri in una versione catenacciara della quattro cavalli, nuova patta. Vince bene, finalmente al sesto turno contro un bambino forte e preparato e si prepara ad un torneo di rimonta, ma non riesce a sfruttre una posizione superiore nella settima partita e perde ancora contro un'avversaria sulla carta molto più debole. Al penultimo turno patta in maniera rocambolesca dopo 5 ore di gioco, passando da una posizione persa ad una vinta ad una patta nel giro di mezzora. Ciliegina sulla torta, si trova di fronte Alberto all'ultimo turno e patta ancora. 3 punti anche per lui, ma con una performance assolutamente anomala per lui: 1824.

Alfredo Spano. Gioca maluccio al primo turno, ma entra fortunosamente in un finale salvabile che però perde. Al secondo turno esce bene dall'apertura ma cede lentamente e perde ancora. Alla terza partita sta per demolire il suo avversario, ma sceglie il lato sbagliato della scacchiera (non è sempre obbligatorio andare verso il Re) e perde clamorosamente.
Patta finalmente al quarto turno, ma al quinto turno si trova un lampista molto teorico e si suicida in una complessa variante del dragone siciliano. Al sesto turno patta ancora e al settimo turno la sfortuna raggiunge il massimo: l'avversario non si presenta e Alfredo vince per forfait; non gioca e non ha variazioni Elo, il vero penalizzato è lui. Ottavo turno combattutissimo, ma niente di più della patta. Vince finalmente all'ultimo turno dopo l'intevento anti malocchio di Coach Sergej. 3 punti e performance da dimenticare: 1734. 

Momenti di gloria

Come concludere una mattinata di analisi seria (almeno nelle intenzioni)? Niente di meglio di una partita due contro due, muovendo una volta per uno e senza consultazione (ma tanti suggerimenti indiretti). I risultati sono stati brillanti, come mostra la foto qui sopra: lo sviluppo - o inviluppo? - del Bianco è strategico per attirare il Nero in avanti. I vincitori di solito raggiungevano presto posizioni nettamente inferiori ma i loro avversari finivano quasi sempre per perdere sacrificando copiosamente e stoltamente. Il gioco era divertente, perché si arrivava spesso a situazioni in cui la tattica la faceva da padrona.

 

A tutte le età 

I bambini che partecipano al torneo di Oberwart sono seguiti dai loro allenatori, che hanno il titolo di Maestro Fide o Maestro Internazionali di scacchi. Anche se molto piccoli - nel torneo A il più giovane aveva 12 anni scarsi - sono agguerriti e ben preparati. Il piccolino nella foto qui sopra è del 1997 e ha un Elo di "appena" 1950, ma ha performato quasi 2200 e ha giocato per vari turni con i migliori.

Tutto il mondo ci conosce

Evidenze

Gli scacchi sono un gioco che spinge alla riflessione, perciò quando ritroviamo l'essenza profonda di noi stessi, ne siamo intimamente contenti.

Io non devo più giocare l'ultimo turno

 

Le partite dell'ultimo turno sono sempre un po' più difficili per me. Anche questa volta sono riuscito a giocare in modo inqualificabile. Decisamente la peggior partita di un torneo positivo. Senza offesa per i 3N, ho giocato come un 3N ...scarso.

Preparazione scientifica

Quando un torneo è fatto solo di episodi negativi serve un mago che annulli le male vibrazioni. Coach Sergej massaggia i punti di riflessione di Alfredo e fa il miracolo: Alfredo vince rapidamente in bello stile.

Il pericolo è il nostro mestiere

Inopinatamente (non so cosa voglia dire, ma è una parola lunga e suona bene) all'ultimo turno gli abbinamenti prevedono uno scontro fraticida fra Alberto Bedin e Sergio Giuriato. Ne esce una partita da fare invidia a Shirov che però termina in parità.

 

I risultati sono pubblicati su Chess results.

Bruno Della Sala terzo al torneo Leclerc.


Bruno Della Sala ha conquistato un buon terzo posto nel torneo Leclerc 2010 (open B) disputato a Santo Stefano Magra (SP) lo scorso fine settimana.

Bruno faceva parte di una spedizione in terra ligure di tre nostri soci; con lui Sergio Giuriato e Alfredo Spano, impegnati nel torneo A.

Alfredo Spano, dopo un promettente avvio (pattando con un CM con più di 2100 punti Elo) si è letteralmente squagliato per il caldo (in sala pare che non vi fosse l'aria condizionata) terminando a 0.5/5. Pare che al terzo turno si sia addirittura dimenticato di avere pezzo in più ed abbia letteralmente buttato via la partita. Peccato…ma al buon Alfredo non mancheranno le possibilità di riscatto ad Oberwart. In bocca al lupo !

Sergio Giuriato, invece, ha fatto un buon torneo, nonostante il risultato di 2.0/5 non sembri esaltante: tuttavia le 3 sconfitte subite, sono maturate contro giocatori del calibro di Genocchio ed Efimov…contro i quali era decisamente difficile un risultato positivo. Ottima la vittoria al secondo turno con sacrificio di Donna in una Difesa Nimzowitsch e torneo concluso con guadagno di Elo.

Bruno Della Sala è partito apparentemente in sordina: ha vinto velocemente contro un NC, passato ora 3N, e ha pattato contro una “falsa” 3N, uno slavo che non faceva tornei dal 2004  - quando guadagnò 80 punti Elo in un solo torneo - che ha onorevolmente chiuso a 3 punti su 5. Negli ultimi tre turni Bruno ha battuto due prime nazionali, dominandole nel gioco, pattando però al quarto turno con una buona seconda nazionale (che dopo il torneo è passata di categoria), che poi gli ha soffiato il 2° posto assoluto, a parità di punti (4/5) e di buchholz (12.5).
Secondo Bruno questa è stata la partita più esaltante, perché se ne sono date di santa ragione dall'inizio alla fine in un crescendo galvanizzante.
Comunque complessivamente, anche secondo il suo allenatore, il MF Eugenio Capuano, ha fatto davvero un buon torneo; conserva ancora qualche limite da “lampista” ma con vistosi miglioramenti in ordine agli assetti posizionali.
 

Piccole scuole crescono 1. Laboratorio didattico a Dueville


Miriam Scalco, maestra presso la Scuola Primaria “Fogazzaro” di Dueville, ci ha mandato questa relazione sul torneo/laboratorio di scacchi realizzato nella sua scuola.

Laboratorio di scacchi alla scuola Fogazzaro di DuevilleLaboratorio di scacchi alla scuola Fogazzaro di Dueville

Il 9 giugno 2010, per salutare l’ultimo giorno di Scuola, presso la primaria “Fogazzaro” di Dueville, in occasione della festa d'istituto, è stato realizzato il primo “Laboratorio di scacchi” al quale hanno partecipato 33 alunni di terza, quarta e quinta.
Scacchi e scacchiere sono stati messi a disposizione dal Circolo Palladio di Vicenza – sezione di Dueville. A soli 3 mesi di distanza dai giochi studenteschi provinciali ai quali avevano partecipato 12 bambini, il numero degli appassionati a questo gioco è notevolmente aumentato , senza contare i bambini di prima e seconda che non sono stati coinvolti in quanto impegnati nello spettacolo alla scuola dell'infanzia.
Naturalmente la presenza del circolo a Dueville ha permesso a molti bambini di avvicinarsi a questo sport.
Speriamo ci siano altre occasioni per organizzare questa attività in quanto i bambini non solo si sono impegnati a sfidare i loro avversari ma si sono anche  divertiti ( e pur essendo così numerosi io non ho avuto nessuna difficoltà nel gestirli in quanto tutti concentrati nel loro gioco).
In futuro si potrebbe pensare di realizzare tornei interni all'Istituto Comprensivo che coinvolgono anche i ragazzi della secondaria.

 

Piccole scuole crescono 2. Anche alla materna si può.


Ancora prima di finire il corso per insegnanti di scacchi, la maestra d'infanzia Maria Angela Comparotto ha cominciato a sperimentare con i bambini della scuola dell'infanzia Marco Polo di Vicenza un piccolo corso di scacchi.

Ovviamente le attività realizzate hanno tenuto conto dell'età e delle potenzialità dei bambini. Inventata una storia da cui partire, la maestra Maria Angela ha presentato ai bambini la scacchiera e i personaggi degli scacchi, utilizzando filastrocche adattate o inventate appositamente.

I bambini hanno imparato come muovono i pezzi e venerdì 11 giugno 2010 hanno dato un saggio della competenza acquisita s una platea di genitori e qualche nonno.

Prima si compone la scacchieraPrima si compone la scacchiera

Uno ad uno, a turno, i bambini hanno disposto a terra la scacchiera, mettendo anche i numeri a indicare le traverse e le lettere (associate ad un animale, disegnato anch'esso sul foglio) a indicare le colonne.

Poi i personaggi si schierano, pronti per giocarePoi i personaggi si schierano, pronti per giocare

Poi tutti i bambini hanno preso posto sulla scacchiera, schierandosi in base al pezzo impersonato, e hanno eseguito le istruzioni delle maestre, rispondendo correttamente alle domande sulle possibiità di eseguire una cattura quando era il loro turno di muoversi.

Alla fine del saggio i bambini hanno "smontato" la scacchiera.

L'anno prossimo alla scuola elementare troveranno un nuovo maestro di scacchi, Aldo Danese. Noi intanto diciamo brava (bravissima) alla maestra Maria Angela.

Concluso il corso per insegnanti di scacchi della scuola pubblica


Venerdì 28 maggio si è concluso con la consegna dei diplomi il corso per Istruttori di base e Insegnanti di scacchi della scuola pubblica.

Al corso hanno partecipato 12 aspiranti istruttori e 8 insegnanti: 7 della scuola primaria e una della scuola materna.

Il corso è stato realizzato con 7 incontri fra il 19 marzo e il 28 maggio 2010. Lezioni di tecnica sono state alternate a lezioni sui metodi più efficaci della didattica scacchistica e sui benefici degli scacchi per i bambini. L'esame finale è stato superato positivamente da tutti i partecipanti, che hanno ricevuto dal Presidente del Comitato Scacchi Veneto, prof. Giampaolo Navarro, il meritato diploma.

Il diploma del corsoIl 

I corsisti sono ora in attesa della attribuzione della qualifica  da parte del Consiglio Federale di Federscacchi.

Istruttori di base:
Alberto Bedin, Sergio Giuriato, Gianantonio Manfrin, Antonio Padovan, Claudio Simoncello, Enrico Testa, Antonio Zordan
A.D. Circolo Scacchistico Vicentino Palladio 

Sergio Bonollo, Franco Moresco, Stefano Zulian
A.S.D. Circolo Scacchistico Città di Marostica - Marostica

Ciro Vastano  - S.D. Scacchistica F. Gregianin - Cavarzere

Nicolò Zilio  - M.I.CH.A. - Società Sportiva di Scacchi - Padova 

Insegnanti di scacchi della scuola pubblica:
Accursia Atria - Primaria Giacomo Zanella - Vicenza
Alessia Brombin  - I.C.S. Camisano Vicentino - Scuola Primaria - Camisano Vicentino
Maria Angela Comparotto  - Scuola dell'infanzia Marco Polo - Ist. Comprensivo 8 - VI - Vicenza
Angela Marino  - I.C. di Montegalda - Montegalda
Giuseppe Nordio  - Scuola primaria "Giacomo Zanella" - Vicenza
Alessandra Pappalardo  - Primaria di Lonigo - Lonigo
Mariavittoria Schiavon  - Primaria "V. da Feltre" - Vicenza
Alessandra De Santis  - IC Fermi - scuola primaria - Castelgomberto
 

 Giuseppe NordioIl maestro Giuseppe Nordio

 Fra i diplomati del corso anche una figura "storica" dell'insegnamento e della pratica degli scacchi nella scuola, il (grande) maestro Giuseppe Nordio. Da anni il maestro Nordio promuove gli scacchi presso i bambini della sua scuola - la primaria Zanella di Vicenza - e in altre scuole. E li accompagna in massa ai tornei promozionali.

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