Alessio Boraso nell’Olimpo a Mogliano Veneto
È con grande soddisfazione che scrivo della strepitosa performance di Alessio Boraso nel torneo A dell’Internazionale di Mogliano Veneto in cui il nostro giovane alfiere ha concluso al quarto posto in un lotto di 24 fortissimi giocatori, concedendosi il lusso di prendere lo scalpo a due giocatori del calibro del MF Ivano Ceschia e del MI Klaus Klundt (2351)! Giusto per farvi capire …la media Elo degli avversari di Alessio era di 2327 punti…
Alla fine Alessio ha concluso con una performance 2368 e sale a 2128 punti Elo divenendo quindi, a soli 17 anni, il più forte giocatore del Circolo Scacchistico Vicentino Palladio e direi …non solo sulla carta!
A lui vanno i complimenti del Presidente e di tutto il Direttivo.

La partita decisiva all'ultimo turno fra Alessio Boraso e Xia Je
A pari punti, ma settimo per Bucholtz, l’ottimo giovanissimo Lorenzo Lodici che ha prontamente riscattato la prestazione non da par suo nel CIS 2013 e che si conferma in costante crescita.
Un po’ in sordina, questa volta, gli altri nostri giocatori che partecipavano al torneo A: Bruno Della Sala e Adriano Simonetto concludono a 2, mentre il pur forte Enrico Danieli realizza appena un punto e mezzo e lascia sulla scacchiera un bel po’ di punti Elo.

Riccardo Carraro, Adriano Simonetto, Enrico Danieli
Nel torneo B altrettanto nutrita partecipazione di nostri soci. Molto buono il settimo posto di Tommaso Bergamasco che con 4 su 6 realizza una performance di 1957 che è di tutto rispetto. Anche Andrea Simonetto con i sui 3 punti realizza una performance di 1847. Pagano un po’ la tensione del torneo gli altri 5: Riccardo Carraro con 2.5 e Marco Dai Zotti con 2, Roberto Marchetti e Alessio Simonetto con 1.5, Andrea Gennari con 1.

Mario Rigo, Marco Dai Zotti, Lorenzo Lodici
Incredibile invece quello che è successo nel torneo C dove il nostro giovane Mario Rigo è stato in testa al torneo fino a due turni dalla fine quando è incappato in due sconfitte che lo hanno costretto ad un quinto posto con 3.5 …che non gli rende giustizia conoscendone le qualità di gioco. Aspettiamo una rivincita pronta e rabbiosa!
La versione dell'altro Enrico, quello che a Mogliano c'era (purtroppo per lui)
CATASTROFE A MOGLIANO
È terribile, ma non ho più l'Elo più alto del circolo. È bastato un torneo così così - meno 50 punti- e sono stato scavalcato in tromba da... da... Oddio no, non ce la faccio. Se Alessio Boraso è il nuovo numero 1 è tutto finito. Ho dato incarico al consigliere Dai Zotti di presentare sabato una mozione per lo scioglimento del circolo per mancato raggiungimento dei fini sociali, e diamoci tutti al punto chiacchierino.
QUELLO CHE TU CHIAMI QLO È.
(nota per il Presidentissimo, è un modo di dire che usiamo fra di noi )
Baciato dalla fortuna in tutti i campi, Alessio, fra un’interrogazione sul Petrarca (5 e mezzo) e un compito di fisica (ben copiato) ha incamerato i primi due punti semplicemente accettando la qualità offertagli prima da Klundt e poi da Ceschia, senza compenso . Dopo un turno di riposo con Basso, stava gettando al vento una bellissima partita d'attacco con Capaliku, prima di vincere un finale di torri non proprio capablanchiano. Senza cuore contro Boscolo Marco, ha vinto con una qualità in meno. Ma all'ultimo turno mi è veramente piaciuto. Opposto a Xia, si è guardato allo specchio e ha deciso di non essere un coniglio, rifiutando la patta e il podio sicuro per inseguire la gloria del primo posto. È andata male ma devo fargli i complimenti, e se non è la prima volta poco ci manca.
L'ARMATA BRANCALEONE
Il sadico Presidente, col dente ancora avvelenato dopo i nostri recenti duelli (eh eh eh), non può sapere che il mio 1 e mezzo su 5 è il tributo che l'artista deve pagare alla tensione dello sforzo creativo. La mancata patta con Xia sarebbe entrata in tutti i libri di storia dell'arte, mentre divertente è stato il mio duello con Burp. Con lui non riesco a giocare, mi ricorda un fumetto (da qui il soprannome con il quale è ormai universalmente noto di burp gulp slurp) e mi viene da ridere. Ma alla fine ha riso lui, perché mentre contemplavo soddisfatto la mia imparabile minaccia di matto in una, me l'ha dato prima lui fra l'ilarità del pubblico, Zottolo compreso. Sapete già che, Lodici a parte, gli altri vicentini non hanno brillato. Adriano Simonetto ha giocato con me al quinto turno, e questo la dice lunga su come gli girava il torneo. Bruno Della Sala, fotografato da ogni angolazione, è stato creativo, veloce e sempre all'attacco, ma con la mente ormai in Australia, e chissà se lo rivedremo. Nell'open B, a Roberto Marchetti nessuno ha giocato le varianti che aveva studiato, maledizione. Il mio segretario, autista, co-gestore dell'edicola Marco Dai Zotti, in perenne stato di incomprensibile agitazione, ha gettato al vento tre posizioni vinte, confermando che non posso insegnare quello che non so. Ma la mascotte è stato Andrea Gennari, che in un mitico venerdì ha fatto più punti lui pareggiando che la nostra macchina-armata Brancaleone composta da Danieli-Boraso-Marchetti-Dai Zotti-Filli, che a un certo punto vantava un complessivo 5 su 20 con due forfeit, e sembrava una allegra scolaresca in gita. Ad Andrea ridevano anche le orecchie quando raccontava del fratello Jacopo costretto a letto da una febbre improvvisa dopo che aveva fatto tutti i compiti su ordine della mamma Paola, alla quale auguriamo pronta guarigione dopo un attacco di calcoli.
LA MUSA ISPIRATRICE
Ma la vera stella del torneo è stata la nostra nuova amica e compagna di viaggio Filli Balzano. Con la sua sola presenza ha fatto lievitare l'Elo di Alessio di almeno cento punti, regalandogli quella meravigliosa aria sognante da pesce lesso che abbiamo avuto tutti in un certo periodo e mai rimpianto a sufficienza. La ragazza gioca bene, una catenacciara capace di reggere ore posizioni un po' inferiori; farebbe la gioia del Trap. Consiglio il Presidente di regalarle la tessera onoraria del circolo e farla giocare l'anno prossimo nel campionato a squadre al mio posto, farebbe sicuramente più punti.
Enrico Danieli

Sala analisi: Bruno Della Sala e Filli Balzano analizzano la loro partita sotto l'occhio vigile (?) di Marco Dai Zotti
Il torneo di Andrea Simonetto
IL TRIONFO DELLA TECNICA (OVVERO LA SCONFITTA DELLA TECNOLOGIA)
Al primo turno incontro Alberto Pompili, una prima nazionale con 1808 punti Elo. Giochiamo un normale gambetto di donna e ci ritroviamo in un mediogioco in cui io ho il re al centro, ma in compenso ho un forte attacco sul suo arrocco. A un certo punto sacrifico un alfiere (non vedendo la fortissima e4 che mi avrebbe portato alla vittoria) ed entro in un finale perso, ma grazie alla mia enorme tecnica e alla mia superiore visione strategica vinco. Il fatto che all'avversario sia suonato il cellulare è secondario.
UNA PARTITA SUDATA
Al secondo turno incontro Marco Stefan (Elo 1840). Gli gioco una Caro Kann in cui dopo una spinta f4-f5 mi sacrifica il pedone h2. EGntro in un finale in cui sono molto schiacciato, e quindi gli restituisco il pedone e strappo una patta.
UNA VITTORIA MERITATA
Al terzo turno incontro Umberto Belloni (Elo 1808) con cui gioco una strana apertura (io ero il bianco): 1.d4 d5 2.c4 c6 3.Cf3 f5. Durante la partita mi è preso uno spavento, perché mi ero preparato su una semislava, ma successivamente la sua mossa si è rivelata un indebolimento (aveva tanti buchi quanto uno scolapasta, solo che li aveva più grandi), e mi ha concesso svariati avamposti per i miei cavalli. Fortunatamente non mi sono dovuto scervellare perché ha fatto un errore in finale e ho concluso facilmente.
FINISCO A TERRA
Al quarto turno incontro Fausto Poletti (Elo 1917) con cui spero di vincere per classificarmi bene nel torneo. Ma la sorte (malasorte?) mi è avversa e cercando di non perdere un pedone non mi accorgo di perdere la torre, e allora abbandono.
DETERMINAZIONE A MILLE
Al quinto turno incontro Marco Polese (Elo 1907) e sono pronto a vincere a qualsiasi costo (e poi quello aveva l'aria da francesino superbo). Gioco una partita solida ma allo stesso tempo provo ad attaccare. Sfortunatamente con lui porto a casa solo una patta (non posso mica vincerle tutte).
PREMIO IN VISTA, MA...
All'ultimo turno incontro il mio amico Lorenzo Barbieri (Elo1807) che spero di battere per cercare di vincere un premio. Giochiamo una partita equilibrata ed entriamo in un finale complicato di cavalli, ma apparentemente patto. A un certo punto, non so come sia successo, cambiamo i cavalli e perdo il finale. Concludo il mio torneo con 3 punti su 6,un buon risultato contando che per Elo ero il trentottesimo su trentanove. Ho guadagnato circa 48 punti Elo e ne sono fiero.
Andrea Simonetto

Reportage fotografico di Dario Della Sala
(v. album completo su Facebook)




Commenti
Anonimo (non verificato)
Mar, 30/04/2013 - 19:40
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Reportage fotografico.
In verita', dopo aver scaricato le foto, mi sono reso conto che il giocatore maggiormente fotografato era stato Enrico Danieli, seguito da Basso e Xia. Contare per credere :-) DDS