Quando il talento è in vacanza. Porto Mannu 2013
È stata una vacanza unica, magnifica, indimenticabile! Non per il torneo, già dimenticato, ma perché... squillino le trombe, rullo di tamburi, standing ovation
HO (QUASI) BATTUTTO ARONIAN!!
Il mio idolo e fenomenale campione armeno si è preso una settimana di vacanza al villaggio al seguito della morosa, "quel gran pezzo dell'Ubalda" anzi dell'Arianna Caoili, che partecipava al torneo non solo per sfilare a ogni turno. La sera, dopo mangiato e con un bel boccale di rosso in mano, chiunque poteva giocarci contro a quadriglia. Vedere Lev in azione è uno spettacolo straordinario. Una mossa ogni due secondi, impiegava un paio di minuiti del suo tempo per vincere, suggerendo contemporaneamente ad Ari e a un certo punto anche ai suoi avversari, per divertirsi di più. Ho visto GM e MI spazzati via come in un tornado. Le ha vinte tutte, tranne UNA. Addì 5 giugno 2013, alle ore 21.54 sul meridiano di Greenwich un urlo disumano – mattoooo!! – del mio compagno Yuri Garrett scuote la Sardegna. Il nostro piano – lui deve dare matto col bianco ad Arianne il più presto possibile, io resistere di nero a oltranza contro la furia armena – magicamente si realizza. Boato della folla che ci porta in trionfo e gioia indescrivibile che subito condivido con gli amici più cari.
METTETE A LETTO I BAMBINI
Se la mia Prof di inglese mi avesse giustamente bocciato ogni anno invece che regalarmi la sufficienza, giorno dopo giorno avrei partecipato più attivamente alle discussioni serali, che dalla "s" di scacchi si sono spostate sempre più alle "tre s" del giornalismo: sesso sangue e soldi. Una sera sentiamo Arianne chiamare Aronian "Evilenko" (diavolo), arrossendo un po'. Abbiamo subito capito che si tratta del nomignolo che i due piccioncini si scambiano nell'intimità e ci siamo scatenati alla ricerca del dettaglio, fra il sorriso soddisfatto del GM e l'imbarazzo di quella che il mio amico Marco Dai Zotti chiamerebbe «FI» (f...emmina imperiale). Ma la migliore in assoluto è quella uscita dal genio teutonico del MI Stefan Loeffler, che una sera, con tutte le giovani bariste presenti, ci saluta con uno stentoreo "il c... in bocca" che nella sua mente doveva essere qualcosa del tipo "in bocca al lupo" o simile. Imbarazzo generale e poi risate a crepapelle, con l'espressione che ha sostituito il banale "buongiorno" e" buonasera".
E IL TORNEO??
Dopo l'incredibile vittoria, andare a giocare il torneo era per me uno strazio. «Che cosa ci faccio io qui, con questi 1700, 1800 e 1900? Dov'è il riconoscimento del mio immenso talento? Tutto ciò è ignobile e indecoroso!» pensavo. Naturalmente di ignobile e indecoroso c'è solo il livello del mio gioco, ed è un miracolo che io abbia lasciato solo una ventina di punti Elo. Ma per questa volta va bene così. E siccome, finita la scuola, molti ragazzi iniziano a partecipare ai tornei in giro per il mondo, voglio augurare buona fortuna – anzi, il c. in bocca – a tutti!

SE NONOSTANTE QUANTO SCRITTO SOPRA VI INTERESSASSE SAPERE DEL TORNEO...
Il torneo di cui (non) si parla in questo articolo è il 5° festival internazionale Capo d'Orso (Porto Mannu, Sardegna) disputato nel residence Porto Mannu dal 1° all'8 giugno e vinto dal MI (ma d'ora in avanti GM, poiché ha conquistato il titolo proprio in questo torneo) Axel Rombaldoni davanti al GM rumeno Mihail Marin per spareggio tecnico.
Porto Mannu in pillole, foto di Roberto Messa sul blog soloscacchi.




