Civitanova Marche - campionati italiani di categoria

Dal dì 20 luglio, è cominciato a Civitanova Marche il torneo della Semifinale del campionato italiano assoluto, con diversi tornei a farle da contorno.... Fra questi il campionato italiano dei Candidati Maestri (CM), aperto ai giocatori di qualsiasi categoria fino a candidato maestro, cui ho partecipato, partendo col n. 5 di tabellone (brutto segnale se ero così in alto...). Con il senno di poi (e capirete cosa intendo solo leggendo il mio resoconto), sarebbe potuta andare meglio, ma per come si era messa poteva andare anche molto peggio...

 





QUANDO PERDI UN PEDONE MA È UN SACRIFICIO (parte 1)

Al primo turno gioco contro Marco Lezzerini (prima nazionale, Elo 1947) col bianco. Lui imposta un'est-indiana in cui io arrocco corto ma, a un certo punto, gli sparo comunque g4, sacrificando (o perdendo?) un pedone, finché lui giochicchia col re, finendo schiacciato dalla mia iniziativa.

Da segnalare solo un piccolo disguido tecnico prima dell'inizio del turno: un certo Alexander Teutsch  (mah, chi sarà mai ???? :-) ) era stato iscritto alla semifinale del campionato italiano assoluto, mentre voleva fare il mio torneo, ma, grazie a un'utilissima Filli  - determinante per la risoluzione del caso - tutto si è sistemato.(ALESSIO: DEVI RENDERTI UTILE ANCHE TU!!!!!!!!!!!!!!!!)



COLPA DEL TEMPO (parte 1)

Al secondo turno gioco col nero contro il cm (retrocesso) Narciso Marigo, il quale mi imposta un London e, nonostante in apertura io non abbia scelto le mossepiù incisive, finisce per stare peggio, finché, per salvarsi, entra in un finale peggiore, ma io decido di perdere per tempo alla 39esima (giusto una mossa prima del controllo del tempo, alla quarantesima avrei ottenuto 30 minuti in più) e, come si disse dopo i mondiali di calcio del Sudafrica, TUTTO IN WAKA!!!



COLPA DEL TEMPO (parte 2)

Al terzo turno ero deciso a riprendermi da questa sconfitta ed ero contro il mio amico (sempre lo stesso dilemma: Amico o Nemico????) Leonardo Renzetti, prima nazionale che, grazie a questa partita, è ritornato sopra il muro dei 1800. Giocavo col nero nuovamente e di nuovo sono andato a stare meglio, finché, grazie al mio attacco, ho preso una qualità e, anziché continuare l'attacco, sono ritornato in difesa, perdendo malamente il materiale in più...

Dopo tante peripezie (poteva darmi matto), quando potevo forzare l'entrata in un finale migliore, ho lasciato torre in presa come uno sbarbatello di primo pelo.

PEGGIO DI COSÌ NON POTEVA ANDARE!!!!!!!!!!!!



UN CIECO POCO CIECO

Al quarto turno mi ritrovo di fronte un altro cm retrocesso, un certo Mauro Fratini, Elo 1930, col bianco. La partita è un 'est-indiana con un molto atipico fianchetto del nero in b7. L'alfiere si ritroverà in una posizione scomoda e l'installazione definitiva di un mio cavallo in c6, mi darà un vantaggio decisivo. Il mio avversario tra l'altro ha partecipato al campionato del mondo per ciechi e per scrivere usa la lente di ingrandimento,



NON SONO UN GENTILUOMO... (ovvero COME TRASFORMARE LONDRA IN UN INCUBO)

Al quinto turno affronto Francesca Capuano (Elo 1950), con la quale avevo già giocato al torneo di Montesilvano. Quella volta, dopo una partita da me dominata, commisi una svista, persi la qualità, ma lei mi offrì patta. Il galateo mi avrebbe suggerito di offrirle la patta, ma io dovevo vincere e, questa volta, è andato tutto come doveva andare (stavolta ho vinto contro il sistema London)



A VOLTE FUNZIONANO (I SUGGERIMENTI DI DE SANTIS)

Al sesto turno affronto  col bianco un certo Massimiliano Iori, un duemilasei (2006, non 2600 :-) ). Mi gioca la semi-slava e gli gioco la variante che avevo provato contro Moroni agli italiani. Stavolta funziona e vado a stare meglio, ma quando è tempo di decidere in che tipo di finale voglio entrare, scelgo quello sbagliato e lui riesce a raggiungere la parità. Il finale risultante è un finale di alfiere contro cavallo (in cui io ho l'alfiere) e offro patta, seguendo un consiglio che avevo letto in un libro di De Santis. Lui, com'era prevedibile, rifiuta, ma io riesco a trovare del controgioco su un pedone debole e vinco.



QUANDO PERDI UN PEDONE MA È UN SACRIFICIO (parte 2)

Al settimo turno incontro Savino Di Lascio (Elo 1880), un altro che avevo affrontato anche a Montesilvano, il quale mi gioca e4 (lui di solito gioca Cf3 o b4) senza conoscerne a perfezione  la teoria e, dopo 4 mosse, perdo (o sacrifico) un pedone, ma trovo compenso nel suo re scoperto. Alla fine il mio compenso guadagna un pezzo e vince la partita...



QUANDO C'È  UN BUCO NELLA PREPARAZIONE

Al penultimo turno incontro Sergio Rinaudo (Elo 2120), il più forte di una coppia di gemelli. Ho il bianco e lui mi gioca un gambetto di donna accettato. Io conoscevo in modo approssimativo quella linea e la mia preparazione si fermava alla decima (o giù di lì) con un leggero vantaggio del bianco, ma, seduto alla scacchiera, non ho trovato tutto quel vantaggio e sono andato a stare peggio. Dopo una strenua difesa riesco addirittura a guadagnare un pedone (anche se quello che ho in più è doppiato ), ma sono costretto a subire il perpetuo.



IL LIETO FINE

All'ultimo turno mi gioco un posto a premio (sarebbero stati premiati i primi sei), ma ero costretto a vincere per arrivare...Sono opposto a Riccardo De Nardi (Elo 2065) col nero. Lui era già secondo matematicamente a un punto dal primo e con un punto di vantaggio sul terzo, per cui doveva solo giocare, io, invece, dovevo solo vincere,

anche perché ero appena riuscito a riportarmi in pari con i punti Elo e volevo guadagnarne. Per fortuna ho sfoderato una tra le mie più belle partite di sempre, praticamente perfetta tranne un'inversione di mosse in apertura, e ho vinto.



Alla fine, grazie a questo guizzo, sono arrivato sesto, terzo ex aequo (dal terzo al settimo tutti a pari punti) e sono riuscito ad arrivare a premio, oltre che a portarmi a casa 8 punti Elo. 

A parte la mia prestazione, il torneo era organizzato in maniera magistrale (in questo bisogna fare un plauso a Ezio Montalbini): le camere dell'albergo erano belle, si mangiava bene, in sala di gioco c'era l'area condizionata, nella semifinale c'erano addirittura 18 scacchiere in diretta (anche se alla fine sono state 16). PROPRIO UN TORNEO DA RIFARE!!!!!!!!!!!!!!!!

-->classifica finale del torneo dei candidati maestri

-->classifica finale della semifinale del Campionato Italiano Assoluto (per il CSVP ha partecipato Alessio Boraso, relazione non pervenuta, peccato)

-->classifica finale del torneo delle seconde categorie nazionali (per il CSVP ha partecipato Gianluca Di Natale, relazione non pervenuta, peccato)