Mare di Fano - 29 luglio - 4 agosto 2013
Dopo la deludente performance al torneo di Bergamo (inficiata anche da più di due mesi di stop di tornei di scacchi) io e i miei fratelli (nonché il nostro tassista di fiducia) ci siamo diretti a Fano, in cerca di riscatto e refrigerio.
Il torneo magistrale ha nel novero dei partecipanti una decina fra GM e IM e proprio uno di questi (Guido Caprio) è il mio primo avversario.
Gioco questa partita in maniera abbastanza svogliata e senza troppa motivazione, mancando due o tre buone occasioni prima per andare in vantaggio, poi per riportare in parità la posizione. Persino dopo avere perso un pedone ho la possibilità di riprendermelo e di andare in un finale probabilmente patto; non me ne accorgo e dopo poco abbandono. Non era proprio giornata...
Il secondo turno affronto con i pezzi neri Marco Lantini, contro il quale riesco a pareggiare la posizione già in apertura, ma sbaglio e mi ritrovo a scegliere se arroccare e finire in posizione inferiore o andare a caccia di materiale concedendo all'avversario un forte attacco. Da bravo materialista opto per la seconda e, in vantaggio di una qualità sono costretto a tenere il re al centro sotto il tiro dei pezzi bianchi. Come scoprirà il motore di analisi del mio avversario, il bianco ha le possibilità migliori, ma dimostrarlo alla scacchiera è sempre un problema, e infatti un grosso errore di valutazione lo porta a perdere prima un pezzo, poi la partita.
Il terzo turno mi ritrovo contro la WGM Karina Ambartsumova, Elo 2306. Anche preparandomi per quella che è la prima volta in vita mia contro la Nimzo-Indiana, sono costretto a impiegare buona parte del mio tempo sin dalle prime mosse per cercare di mantenere quantomeno la parità contro lo strano gambetto giocato dalla mia avversaria. Fortunatamente riesco nel mio intento e dopo il cambio delle donne e di buona parte dei pezzi leggeri arriviamo in un finale assolutamente pari. Passano poche mosse e una triplice ripetizione sigla il risultato.
Il mio successivo avversario è Roman Klimentov, un russo con un Elo di poco superiore ai 2200 (il solo fatto di essere russo direi che gli vale almeno altri 50 punti Elo). L'apertura è una spagnola, ma questo dettaglio non mi tocca e decido di giocare come se fosse un'italiana. Sembra impossibile, ma la mia strategia ha successo: riesco a cambiare donne e un paio di torri ottenendo gioco pari. A questo punto il mio superiore senso posizionale si scatena, e in giro di poche mosse riesco a concedergli la coppia degli alfieri, a farmi doppiare dei pedoni e a farmi legare quasi tutti i pezzi (credetemi, non è facile in così poche mosse). La perdita di un pedone è prossima, ma riesco a salvarmi sfruttando motivi tattici, che mi portano prima a riguadagnare il pedone e poi a costringerlo a darmi un particolare scacco perpetuo con torre, re ed alfiere.

Mare di Fano 2013 - panoramica della sala di gioco
Per il quinto turno mi si prospetta una difficile partita contro il Maestro Fide Aldo Rossi. Dopo una mossa ha bucato la mia preparazione in apertura, dopo sei, io buco la sua; non sorprende che nel giro di dieci mosse entrambi siamo in forte difetto di tempo, mentre forse è più sorprendente il fatto che sia io ad avere la posizione migliore. Ma è proprio così? Non ne sono sicuro, e decido che l'unica maniera per scoprirlo è chiederlo al mio più titolato avversario, offrendo patta. Lui ci pensa un po' e poi accetta, confermando i miei sospetti. Commentando la partita con l'ausilio di Guido Caprio arriviamo a scoprire che la posizione del bianco era POSIZIONALMENTE vinta; visto il gioco posizionale che avevo mostrato nella partita precedente credo che una patta sia stata più che soddisfacente.
Al sesto turno mi ritrovo contro un 2160, Stefano Bonagura e sono agguerrito. Il mo avversario decide di testare le mie abilità tattiche rimandando l'arrocco, ma non è una buona idea; un fastidioso scacco di cavallo apre la posizione sul suo re, ma io non trovo una maniera per portare avanti l'iniziativa e, non riuscendo ad ottenere nemmeno un piccolo vantaggio materiale, devo ripiegare su uno posizionale (pedoni doppiati e isolati, struttura pedonale a pezzi, roba inutile insomma). Di qui in avanti gioco con il mio classico piano con tra le mani un vantaggio di questo tipo: faccio finta di sapere cosa sto facendo e spero che l'altro sbagli ; cambio i pezzi fino a rimanere con donna e torre per parte, ma i miei due pedoni passati sono inutili dettagli di fronte alla debolezza dei due monarchi. Ci accordiamo per la patta poche mosse dopo.
Il settimo turno mi trovo a dover giocare per vincere (per cercare di andare a premio) contro un 1900, Andrea Rebeggiani. Risultato fattibile direte voi, purtroppo il mal di testa rimediato il turno precedente non aiuta e io sbaglio già in apertura, arrivando poco dopo in posizione quasi pari. Nemmeno triplicare i pezzi pesanti su una colonna aperta mi porta qualche vantaggio, infatti il mio avversario riesce a cambiare le torri e a rendere quasi del tutto simmetrica la posizione. Avrei probabilmente potuto continuare, mantenendo una seppur minima iniziativa, ma il mal di testa in via di peggioramento mi convince ad accettare l'armistizio e a pensare a rimettermi per il turno successivo.
La speranza che durante la notte il mal di testa possa passare è purtroppo vana, e il giorno dopo mi tocca affrontare il Maestro Fide Marco Angelini in condizioni non ottimali. Sin dall'apertura finisco in svantaggio, con un pedone isolato abbastanza brutto a vedersi; nonostante ciò, ho l'occasione di pareggiare il gioco con una poco convenzionale mossa di donna; nei vaneggiamenti di quei minuti mi convinco che non funziona, che il cavallo dell'avversario può tornare indietro e difendere il pedone e che il fatto che così facendo dovrebbe catturare la sua stessa regina è un dettaglio secondario; lasciamo perdere.... persa l'occasione non se ne presenta un'altra così buona e, con la classica scimmietta alla Homer Simpson che suona i piatti nella mia testa, affretto la mia fine cambiando i pezzi e conducendo la sua donna nei pressi del mio re; in vista del matto abbandono.
Il problema presentato dal nono turno viene "fortunatamente" risolto da un ladro che frega portafoglio e cellulare a mio padre, al che siamo costretti a tornare a casa. Guadagno in totale più di 1k, ma poteva andare meglio.
-->classifica del torneo A Mare di Fano (cui ha partecipato Adriano Simonetto)
-->classifica del torneo B Mare di Fano (cui hanno partecipato Andrea e Alessio Simonetto)




