Sedicesimo torneo scacchistico Open Week-end "Città di Cavarzere"
In tre finiscono con 5 punti su 6. Per spareggio Bucholz vince Christian Cacco davanti a Pier Luigi Basso (che a breve rappresenterà l'Italia ai mondiali giovanili di Dubai) e a Lorenzo Lodici. Seguono cinque giocatori con 4 punti su 6: Marco Boscolo (4°), Giulio Fregonese (5°), Tommaso Bergamasco (6°), Bruno Della Sala (7°) ed Enrico Gallo (8°).
A premio Lorenzo Lodici, terzo assoluto, Tommaso Bergamasco (1° nella fascia 1600-1800) e Bruno Della Sala (1° nella fascia 1800-2000).
Ottimo Lodici (+1,2 K), grandissimo Bergamasco che ha battuto Temporin e il CM albanese Bujar Xhani (+2,1 K), bene BrunoDella Sala, che ha perso solo con Lodici (giocando male in apertura col nero, colore con cui normalmente dà il suo meglio) che somma i sei punticini Elo (+0,38 con vittorie cntro Penzo e Bergamasco e patta con cm albanese) ai trenta di Vicenza, pervenendo a 1959 e avvicinandosi così a "cima 2000".

Bruno Della Sala e Tommaso Bergamasco ricevono dal presidente del Comitato Regionale Scacchi del Veneto, Tino Testolina i premi ai migliori per fascia Elo (1800-2000 per Bruno, 1600-1800 per Tommaso)
Cori juventini dal bar antistante con maxi schermo Sky, hanno doppiamente disturbato la tenzone domenicale (doppiamente perché la Juve ha vinto).
-->le foto di Dario Della Sala su Facebook

Il torneo non è andato bene al maestro Fide Valerio Luciani, che però l'ha presa sportivamente
BUM BUM A TOMMI BUM BUM (la sua psicologia non funziona)
Al primo turno incontro il mio concircolino, nonché caro amico, Tommi Bergi Bum Bum, Elo Live 1750, alias Tommaso Bergamasco.
Pochi secondi prima dell'inizio della partita rivolgo una fatidica frase ad Andrea (simSonetto) "Sarà una combattuta semislava".
Se devo dare un giudizio, però, è che l'ho battuto per il suo bene, infatti, grazie a questa sconfitta ha addirittura fatto 4 su 6 guadagnando 30 punti ELO e 80 euro (lascio a lui il dovere di raccontarvelo)
MINIATURIZZARE (parte 1)
Al secondo turno sono accoppiato a Stefano Zanirato (Elo 1880) col nero.
L'apertura è una scandinava con 3.Cf3, ma la posizione gira subito a favore del nero... che, infatti con un attacco alla Simil Tal (molto Simil e poco Tal) vince impiegando poco tempo e limitata fatica.
P.S. Ad un certo punto TxCd2 vinceva subito, ma per pigrizia non l'ho calcolata...
FREGonesATO
Il terzo turno mi oppone a Giulio Fregonese (Elo 2220), in un epico (e per lui abbastanza buono) ritorno nel combattuto mondo degli scacchi a tempo lungo.
L'apertura è nuovamente un Benko (stavolta preparato in anticipo da lui). Devo infatti dire che lui era ben preparato (mi ha giocato una variante che non mi aveva mai giocato nessuno, nonostante io abbia già collezionato 12 partite sul Benko). Devo anche dire che, nonostante io fossi tutto tranne che preparato, ho azzeccato tutte le migliori mosse [se le ha giocate il genietto Ilja Nizhnik( il cui cognome è inscrivibile) vuol dire che sono veramente le migliori], finché ha variato lui dalla partita Nizhnik-Bologan con una novità probabilmente poco promettente e, pian piano, ho raggiunto un chiaro vantaggio tangibile.
Lui, in "time trouble", sbaglia e perde qualità, ma io decido che, piuttosto che finire con qualità e pedone in più senza un briciolo di compenso, è meglio fare una finezza e, ovviamente, mi becco la tatticata: 0-1.
Chiudo così il primo weekend con un 2 su 3, nessun punto guadagnato (ma neanche perso) ma un'ottima qualità del gioco espresso.
LA RIPRESA COMINCIA BENE (Quando il primo Leningrado vince)
Al quarto turno incontro Marco Polese (Elo 1930) da nero: gioco l'Olandese Leningrado, ma lui mi spara una Db3?! che non avevo mai visto (nel Mega Database ci sono 19 partite di cui 11 vinte dal nero e 1 dal bianco).
La partita segue il trend di questa linea e vinco, anche se a un certo punto mi succede di pensare e poi di prendere il pedone sbagliato...
MINIATURIZZARE (parte 2)
Al quinto turno sono opposto a un sempre più australiano Bruno Della Sala (così tanto australiano che riesce ad arrivare 13 minuti in ritardo alla scacchiera) di bianco. L'apertura (segretamente preparata da me prima) è una Benoni in cui gli sparo f4 e Ab5+, un piano abbastanza aggressivo e interessante. Lui gioca lampo e, forse anche per questo, gli sfugge una combinazione con sacrificio di pezzo (già giocata nella Vitiugov-Maze ma in una posizione leggermente diversa più favorevole al bianco). Lui non accetta il sacrificio, ma la posizione del nero e' indifendibile e abbandona con una torre in meno.
QUANDO ANCHE IL SECONDO LENINGRADO VINCE
Nell'ultimo turno, il computer mi accoppia a Marco Boscolo (Elo 2130 ma con grossi scalpi e patte di lusso).
L'apertura (come suggerisce il titolo) è un'Olandese Leningrado, però, ovviamente, lui riesce a uscire dalla mia teoria (sapevo solo che quella mossa era inefficace). A un certo punto do l'alfiere campochiaro per espandermi a est e avere l'avamposto in d4. Lui decide di cambiare le donne, però il finale è leggermente migliore per me. Riesco ad attaccare sul lato di re e a guadagnare due pedoni (però, se avesse trovato la mossa migliore, ne avrei avuto solo uno in più).
Confino il suo re sulla colonna "h", però sbaglio e perdo un pedone, finché si becca un doppio a re e torre.

Lorenzo Lodici riceve dall'organizzatore e anima del torneo di Cavarzere, Renzo Renier, la coppa e il premio per il terzo posto assoluto. Con lui il Presidente del CRS Veneto, Tino Testolina



