Roseto 2014 - L'alba di una nuova era

Per queste vacanze di Natale, la mia famiglia ed io abbiamo deciso di partecipare al torneo di Roseto degli Abruzzi e, col senno di poi, abbiamo fatto una buona scelta!

LA MALEDIZIONE DI BERNARDINI
Al primo turno affronto il simpatico romano mio coetaneo che conosco da molto tempo (da 4 anni, che è abbastanza!) Tommaso Bernardini (Elo 1910). La partita di per sé non diventa particolarmente complicata e la conduco dall'inizio alla fine (anche perché avevo il bianco!); il vero problema è che si giocava alle 20.30, veramente troppo tardi per i miei gusti! Per fortuna vinco, perché, come dico sempre, il primo è sempre il turno più complicato!
[il titolo si rifà al torneo "maledetto" di Bernardini, in quanto ha incontrato quattro suoi amici e un Elo Italia in soli sei turni!]

AND THE WINNER OF THE TOURNAMENT IS.....
Un secondo turno che si preannuncia di fuoco :da nero contro Dimitar Marholev, un Maestro Internazionale con 2330 punti Elo, ma, a mio parere, un tipico caso di sandbagging* (o di sfortuna, in quanto ha perso 100 Elo in pochissimo tempo!) La partita in effetti rimane molto combattuta, con attacchi su ambo i lati, però alla fine vince il migliore, e stavolta non sono io...
*Il torneo è stato proprio vinto da Marholev con un perentorio 5,5 su 6.

IL MANTOVANO *1
Al terzo turno mi ritrovo accoppiato da bianco a Enrico Trazzi, un universitario di Mantova (mantovano?:-)) Elo 1918 che mi gioca una specie di moderna con l'alfiere in g4. Vedendo l'apertura un po' remissiva "mi siedo" e comincio a giocare maluccio, una volta accortomi di come stava andando la partita mi impegno e vinco in 33 mosse.

IL MANTOVANO *2
Al quarto turno incontro Alessandro Baroni (Elo 1964), anche lui mantovano e amico, nonché compagno di camera, del mio avversario di prima. Stavolta gioco col nero e vado a mangiare un pedone "mezzo avvelenato", per fortuna non trova la "mezza confutazione" e dopo un mediogioco combattuto entro in un finale di torri con un pedone in più, vincendo abbastanza facilmente.

LA NON-TEORIA
Il quinto turno mi trova opposto a Giulio Calavalle, un Maestro con 2215 di Elo col bianco. Lui in genere gioca abbastanza fuori teoria, e questo si vede fin da subito!
Per fortuna il tipo di posizione che ci ritroviamo a giocare mi piace e dopo un'aspra battaglia riesco a vincere mandando a promozione il mio pedone a.

IL DILEMMA AMLETICO: PATTA O NON PATTA????!!!!
Al sesto turno mi ritrovo a giocare contro Alessandro Patelli, un Maestro senese che non partecipava a un torneo da tantissimo tempo, ma che in questo aveva battuto Gilevich, Bentivegna e Viviani, tre nomi non proprio da poco!
Mi gioca una solida nimzo-indiana e alla decima mossa mi offre patta; io me lo aspettavo, ma pur avendoci pensato tutta la notte , non ero riuscito a darmi una risposta definitiva. Alla fine decido di accettare, più per non rovinare il torneo che per altro, comunque devo dire che sono ultra contento del risultato finale, in quanto...
SONO ARRIVATO 3!!!! Sicuramente è andata benissimo così, in quanto era un torneo molto forte e non è stato facile, e per questo è ancora migliore questo piazzamento, guadagnando tra l'altro 21 punti Elo, che mi portano ad un ultrasonico 2126!!!

-->classifica finale del torneo di Roseto degli Abruzzi

* sandbagging è un termine che in vari sport o giochi (es. Poker) indica in perdere volutamente per abbassare il proprio punteggio e poter competere successivamente in tornei inferiori, e quindi riuscire a vincere più facilmente.