2001 odissea nell'ospizio
Chi ben comincia...
Le premesse per un torneo fortunato c'erano tutte, visto che il giorno prima della partenza veniamo informati che la ristrutturazione dell'hotel presso il quale avremmo dovuto alloggiare si sarebbe protratta, pertanto ci fanno alloggiare al Grand Hotel alle stesse condizioni dell'altro.
«Wow, che culo!» pensiamo subito, ma il culo a scacchi non esiste e scopriremo infatti che il menù convenzionato che ci avrebbero propinato per otto pranzi e otto cene era ispirato a quello del servizio militare.

La rutilante allegria delle serate al Grand Hotel
L'ottimismo è il sale della vita
Prima dell'inizio del torneo io sarei stato contento di fare tre punti, tre punti e mezzo e perdere massimo un k, mentre il mio ottimista amico sosteneva che avremmo potuto fare quattro punti e mezzo. Guardandolo come se fosse un alieno venuto dall'iperspazio gli dissi più o meno così: «per dindirindina sono lievemente in disaccordo con te».
Ma veniamo alla cronaca.
1°T NERO - MF AGHAYEV MIRAGHA 2364
Il mio forte avversario mi propina una inaspettata, quanto subdola scoccese ma non ottiene più della parità. Però prima di effettuare una semplice quarantesima mossa vengo colto da catalessi e perdo per il tempo. In questo torneo il mio avversario sfiorerà la norma di Maestro Internazionale.
2°T BIANCO - BISI SAMUELE 2099
Deciso a non regalare niente al mio avversario, cerco di fare una partita tranquilla, ma il mio avversario non è molto d'accordo e mi mette sotto pressione per tutta la partita. Quando riesco a trovare una variante che porta alla triplice ripetizione sono molto contento per quella che penso essere un'ottima patta; ma subito dopo la stretta di mano il mio avversario mi dice che se avessi spinto il pedone h avrebbe abbandonato. EVVAI
P.s. in questo torneo otterrà la norma di Maestro
3°T NERO - VARVAGLIONE ANTONIO 2043
Propongo una scandinava e lui subito mi attacca, ma commette una imprecisione in mediogioco e vado in netto vantaggio (donna e 5 pedoni contro torri e 3 pedoni), ma colto dalla sindrome di Stendhal lascio in presa un pedone e sono costretto a una triplice ripetizione.
A questo punto penso «torneo del pifferaio». Magico.
4°T BIANCO - CHIAROTTO FILIPPO 2059
In apertura usciamo subito dalla teoria e facciamo un casino di quelli spaziali. Pur di mantenere l'iniziativa il mio avversario mi da la qualità per un pedone e io per non essere da meno, gliela restituisco immaginando una variante che se poi avessi giocato mi avrebbe condotto a morte certa. Me ne accorgo in tempo ma il finale di torri e due pedoni contro uno per lui sembra tristemente patto. Però il mio avversario sbaglia una mossa ed è costretto a dare la torre sul mio pedone. Senza tempo però non mi avvedo della mossa che mi porterebbe alla vittoria e il sacrificio finale di torre sancisce il pareggio.
«E che paio di pa..tte»

È tipico dei grandi giocatori fare giocate che saranno comprensibili solo molte mosse dopo
5°T NERO - KRANDOLFER GEORG 2114
Bene l'avversario che aspettavo, un maestro in discesa è la preda perfetta per svoltare il torneo.
Esco bene dall'apertura, penso 20 minuti al piano per il mediogioco e...sbaglio, mi complico la vita e dopo aver perso 2 pedoni e compromesso definitivamente la posizione decido che è meglio finirla subito.
6°T NERO - CAVATORTA FOSCO 1932
Molto deluso dalla sconfitta di metà torneo affronto un avversario che non stava andando molto bene ma era reduce da una buona prestazione nel torneo di Porto Mannu. Il mio avversario commette un errore strategico in apertura e questo mi dà fiducia, così poco dopo trovo una combinazione che mi fa guadagnare un paio di pedoni e con essi la partita.
7°T BIANCO - RONZANO LUCA 1881
Il torneo comincia a prendere la piega giusta. Il mio avversario comincia subito un attacco all'arma bianca che ci porta a giocare con l'incremento dalla ventesima mossa. Cerco di mantenere la calma e in finale riesco a guadagnare due pedoncini e con essi la partita
8°T BIANCO - BISI RICCARDO 1841
Pimpante come un cervo di scogliera vado a vedere i turni e mi trovo abbinato a uno dei ragazzini terribili del torneo.
Bisi gioca molto bene l'apertura ma subito dopo muove frettolosamente e mi regala i due soliti pedoni. Una combinazione poco dopo sancisce la terza vittoria di fila (e fondi)
9°T NERO - MF DAMIA ANGELO 2205
Stanco ma carico affronto il grosso maestro [gross meister? NdR] milanese che fa di tutto pur di venire a capo della partita ma in finale tenta un sacrificio di qualità scorretto. Alla fine anche stavolta restituisco inutilmente la qualità e con alfiere e 4 pedoni contro cavallo e 3 pedoni riesco a perdere.
Beh non era facile.
Torno a casa contentissimo per l'inaspettata performance (2060), ma con l'amaro in bocca per l'ultima occasione fallita.
-->classifica finale di AcquiScacchi 2014
Perché quel titolo? semplice: 2001 è il punteggio Elo che avrò dal 1°agosto (potrebbe anche essere solo 2000, ma mi perdonerete la licenza poetica) odissea nell'ospizio perché scacchisti a parte, gli under 70 ospiti dell'albergo si contavano sulle dita di una mano.

Sergio Giuriato si arrocca e non risponde
Sergio Giuriato è troppo abbattuto per raccontare la sua versione dei fatti.



