Denis Rombaldoni vince il 18° open internazionale Città di Vicenza

 Il giovane maestro internazionalee Denis Rombaldoni ha vinto il diciottesimo Open internazionale «Città di Vicenza», superando all'ultimo turno il vincitore dell'edizione precedente, il giovane maestro trentino Andrea Dappiano, giunto terzo dopo l'ottimo Lorenzo Lodici.

WE Vicenza 2014 - premiati open A
I primi tre classificati del torneo A. Da sinistra a destra: Andrea Dappiano, terzo; Marco Dai Zotti, organizzatore, Denis Rombaldoni, vincitore, Lorenzo Lodici, secondo classificato, Tino Testolina, Presidente CRD Veneto.

Nel torneo B vince - per la quarta volta - Riccardo Malni, davanti a Davide Guidobene (cricolo Capablanca di Mestre) e al nostro Andrea Simonetto.

WE Vicenza 2014 - premiati open B
I primi tre classificati del torneo B; da sinistra a destra: Davide Guidobene, secondo; Marco Dai Zotti, organizzatore, Riccardo Malni, vincitore, con la figlia; Tino Testolina; Andrea Simonetto, terzo.

Nel torneo C vittoria netta di Leonardo Testa davanti al compagno del CSVP Enrico Zanotto, secondo, e a Davide Castagnino, del circolo di Conegliano, terzo.

WE Vicenza 2014 - premiati open C 2
I primi tre classificati del torneo C: da sinistra, Marco Dai Zotti, organizzatore, Leonardo Testa, primo classificato, Tino Testolina, Enrico Zanotto, secondo classificato, Davide Castagnino, terzo classificato.

-->classifica finale torneo open A (>1800)

-->classifica finale torneo open B (<2000)

-->classifica finale torneo open C (<1600)

IL TORNEO A NELLE PAROLE DI UN PROTAGONISTA*
Mai avrei pensato di iniziare il racconto del Torneo di Vicenza coi complimenti al presidente Marco Dai Zotti, ma alla sua prima vera esperienza organizzativa se l'è cavata egregiamente, e quindi onore al merito. In perfetta forma,  Pucciolo (vi prego, non chiedetemi altro...) avrebbe anche voluto giocare il torneo B, e per due week end lo si è visto osservare le partite dei suoi mancati avversari con un'aria sempre più sconsolata per la grande occasione perduta.   Purtroppo, giocare e organizzare sono due attività inconciliabili, ma Zottolino amoroso du du da da da (vi prego... ma almeno abbiamo la scusa per ascoltarci una bella canzone -clicca qui-) è già pronto per il prossimo torneo a Valpolicella. 

Nel torneo A tutta la vecchia guardia composta da  Leone Gennari , Enrico Testa  Sergio Giuriato e il sottoscritto ha dato segni di stanchezza ed è quindi meglio che la lasciamo riposare. Si è salvato solo  il Coraz, alla fine quinto assoluto con 4 punti in 5 partite  giocate col suo solito stile arioso e spregiudicato. Diamo quindi spazio ai giovani, come è giusto.
 
Splendido il secondo posto  di Lorenzo Lodici con 5 punti, sconfitto solo dal vincitore Denis Rombaldoni. Purtroppo le prime scacchiere erano troppo distanti dalle ultime, dove stazionavo io, e quindi non ho visto le sue partite. Meglio così: ci racconterà di persona il suo splendido torneo.
 
Battendo all'ultimo turno il Maestro Luciani con una partita di pregevole fattura, anche Alessio Boraso si è incuneato da par suo nella classifica assoluta, non si sa come. Ma da due o tre mesi qualcosa (qualcuna?) lo distrae, e i suoi scacchi se ne sono accorti; per motivi misteriosi, solo contro di me continua  a giocare divinamente, li mortacci sua. Proprio ora però,  informatori altoatesini mi dicono che lo scarso rendimento del nostro socio ad honorem Alexander Teutsch, di  Alessio e di  Samuele De Grandi potrebbe dipendere dagli esiti di un megafestone organizzato sabato, a notte fonda. Non sono riuscito a farmi raccontare i dettagli più piccanti  e questo è molto strano perché tutti sanno che la mia discrezione è seconda solo alla mia sportività scacchistica. Ma questo spiegherebbe i  due punti e mezzo su sei raccolti dal  più forte tennista del nostro circolo, Pandasamu, che comunque è sempre bello vedere  mentre gioca.  Composto, presente alla scacchiera, l'aria perennemente assorta e concentrata, sembrerebbe davvero che stesse pensando. A cosa non so,  che per giocare sei mosse teoriche con Guerra ci ha messo mezz'ora.
Onesto il torneo di Adriano Simonetto, che ha conservato aplomb ed Elo. A fine torneo - alleluia (clicca qui per la canzone) -  discutendo al bar, era deciso a cambiare il suo repertorio un po' troppo pattaiolo. Spero di aver sentito bene e che il buon proposito non sia stato l'effetto dello spritz.
«Non mi aspettavo nulla» mi scrive invece  Bruno Della Sala commentando le sue partite, soddisfatto dei 3 punti conquistati visto il livello degli avversari. La svolta, purtroppo negativa, al quarto turno contro il mago Silvan Omeri, che gli ha precluso traguardi più ambiziosi.  
Il torneo ha anche segnato, per così dire, "l'ingresso in  società" di Jacopo Gennari, candidato maestro dal 1° ottobre. Col suo innato senso pratico è andato  bene, ma non potendo rifare la mossa e usare il cellulare come fa usualmente nelle partite lampo, si deve essere annoiato, tanto da dormire durante un paio di partite.rannicchiato sul tavolo come facevo io ai bei tempi dell'asilo.  
Detto che Tommaso Bergamasco - anche lui candidato maestro dal 1° ottobre - da vero signore non ha battuto ciglio, Jacopo è un amico e non userò la mannaia, sperando che d'ora in poi dimostri un po' di più rispetto per se stesso e per l'avversario. 
 
* in realtà trattasi di protagonista solo a parole, Enrico Danieli
 

IL TORNEO B RACCONTATO DAL PRESIDENTE
È proprio vero... Enrico Timothy Testa mi ha messo nel sacco! Chi avrebbe pensato che organizzare un torneo fosse così complesso? Preparazione sala, richieste d'aiuto per allestimento a validi amici e collaboratori, chiamare arbitri, bandi da supervisionare, negoziare e rinegoziare con l'hotel.. per dirne solo alcune... Ma va bene così! 

Il mio obiettivo iniziale era quello di partecipare nel torneo difatti avevo iniziato a studiare le partite di Garry Kasparov per fare un po' di preparazione pro torneo, ma dopo aver raccolto le iscrizioni cambio subito idea e mi ritiro dal torneo mantenendo inalterata la mia variazione Elo.
Pertanto da potenziale ostrica pippa giocatrice sono passato ad osservatore ed ora vi racconterò la mia versione dei fatti!
Poter vedereun torneo pieno di amici mi ha posto nel ruolo di osservatore privilegiato anche se devo ammettere che vedere le partite del buon Enrico Danieli non giova certo al morale di uno scacchista! In compenso poter ammirare il gioco di Denis Rombaldoni devo dire che valeva tutta la fatica dell'organizzatore.
 
Ho visto prestazioni molto altalenanti da parte del mio buon amico Roberto Marchetti detto Giuda, che ha messo in mostra una capacità eccezionale di rubare finali perse e un'altrettanta capacità fenomenale nel rovinare partite in apertura. Se sistemasse un po' le sue aperture allora si che diverrebbe un avversario assai temibile!
Alfredo Spano ha mostrato quale è la vera filosofia che insegna a scuola, concludendo a 4,5 punti (grande Prof!).
Andrea Simonetto è stato autore di una prestazione lodevole, in particolare ricorderò con quale occhio tattico si è salvato nella partita contro Rostolis.
Alessandro Lovo lo specialista delle combinazioni tattiche non tradisce e chiude a 4 punti: peccato per lui che a lampo sia finita 6-0 per me... ops cappotto (meglio godersela finché dura).
Alessio Simonetto termina il torneo con 3 punti: presto giocherà ancora meglio e allora saranno guai!
Esorto i vicini di casa (vicini fra loro, mica vicini miei) Andrea Gennari Riccardo Carraro e Mario Rigo a giocare ancora di più, che ben presto otterranno risultati degni della loro forza!
 
Bene, il torneo è finito, posso tirare un sospirio di sollievo.
 
 

IL TORNEO C RACCONTATO DAL VICEPRESIDENTE
Torneo letteralmente dominato dall'undicenne Leonardo Testa che, nonostante la frequentazione della scuola scacchi tenuta dal sommo maestro Enrico Danieli, ha dimostrato un gioco solido e preciso. Dopo aver inanellato 5 vittorie di fila, che ci hanno riportato alla memoria di tutti le gesta paterne in quel di Cesenatico, Leo al sesto turno si è concesso una patta che gli assicurava matematicamente il primo posto. Il giovane alfiere biancorosso arriva ora a 1560 punti Elo e punta alla seconda categoria nazionale.

Ma il torneo ha messo in luce anche il giovane Enrico Zanotto, allievo di The Past President, che ha chiuso imbattuto al secondo posto con 4.5: il traguardo della terza categoria nazionale si avvicina sempre di più anche per lui. 

Buono il torneo del giocatore del Circolo di Conegliano, Castagnino, che sale sul podio per il bronzo con 4 punti.

Si riprendono dalla performance opaca di Tarvisio sia Davide De Marzi, Enrico Pieropan ed Enrico Soliman, mentre Vittorio Casalini ha una battuta d'arresto....ma lo attendiamo al prossimo torneo per una pronta rivincita.  Torneo che potremmo definire "neutro" per Milo Casarotto.

Un plauso particolare per il giovanissimo Leonardo "Scheetto" Scarsella che ha fatto un torneo ottimo.....e finalmente il padre capirà che lasciandolo da solo si ottengono migliori risultati! 

 

Foto

Ampio reportage fotografico di Dario Della Sala su Facebook, foto del gruppo Magna Scacchi


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foto 27-28 settembre
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foto 4-5 ottobre