Maestro Fide in tre anni. Lorenzo Lodici racconta i tornei di Vicenza e Chioggia in cui ha ottenuto il suo (primo) titolo internazionale.

UNA LUNGA CAMMINATA...

Sono in aeroporto, aspettando il volo per Batumi in Georgia. Finalmente eccomi in volo per il Campionato Europeo U14! Sono tornato a scrivere dopo un lungo periodo di silenzio, sia perché il poeta di corte Danieli mi ha gentilmente (o perentoriamente?1?) invitato a farlo, sia perché ho raggiunto un traguardo molto importante, almeno per me.
Questa lunga, o breve, secondo i punti di vista, passeggiata è iniziata tre anni fa, quando ho deciso di dedicarmi più seriamente agli scacchi, ma di certo non è ancora finita. Se non sapete di cosa io stia parlando ( e fate bene a non saperlo), beh, sono diventato Maestro Fide: nonostante non sappia ancora con quale punteggio Elo tornerò da Batumi (europei e mondiali per gli italiani normalmente sono molto penalizzanti a livello di numeri perché si incontrano avversari che giocano pochi tornei omologati e hanno un punteggio Elo molto inferiore al loro valore), con il torneo di Chioggia ho superato quota 2300 (per l esattezza 2315.4), e quindi... Maestro Fide! Beh, diciamo che mi sono impegnato, ho studiato e studio ancora, anche perché la preparazione (sia specifica pre-partita che generale) conta molto, ma soprattutto penso che sia l'atteggiamento alla scacchiera che faccia la differenza: bisogna essere concentrati e avere voglia di vincere, anzi, essere convinti che si possa vincere (come mi ha insegnato il Maestro Fide a 13 anni Luca Moroni).
Adesso passiamo al resoconto dei tornei di Vicenza e Chioggia!

VICENZA: UN SECONDO POSTO INASPETTATO

Chi ben comincia...
Al 1 turno incontro di nero Bruno Della Sala, non certo un cliente facile per iniziare... Dopo un suo sacrificio di pezzo iniziale, riesco a sbrogliare la situazione e a creargli un po' di scompiglio, oltre che a mandarlo in zeitnot. Il resto è abbastanza semplice.

L'ora della rivincita
Secondo turno contro Tommy "Bum Bum" Bergamasco di bianco: con una sconfitta da vendicare, gli sparo i pedoni addosso e gli do matto, anche se devo dire che, quando non ho preso un pezzo perché volevo di più, ho sopravvalutato l'attacco, dandogli qualche concreta chance di controgioco.

Si gioca per divertirsi, però...
Il terzo turno con il MI Denis Rombaldoni col nero mi dava veramente poche possibilità di fare risultato, e infatti ho perso, anche se devo dire che è stata più incerta di quanto pensassi. Il mio solito stile senza compromessi mi ha portato ad un attacco che sfortunatamente non è andato a buon fine grazie ad un suo preciso sacrificio di pezzo.

Quando i sacrifici (altrui) sono buoni.
Il secondo weekend si apre contro Paler col bianco ( Elo 2020); una apertura poco azzeccata convince il mio avversario ad un buon sacrificio di qualità, di cui sfortunatamente ( o fortunatamente) non vede la migliore continuazione ( bisognava sacrificare un altro pedone). E così conduco un preciso mediogioco ( nonostante avesse ancora compenso), e vinco.

Derby di casa Simonetto
Vi chiederete perché intitolarlo così se non sono un Simonetto, ebbene ho dormito dai Simonetto sabato sera, per cui la mia partita contro Adriano Simonetto di nero non poteva non essere un "quasi derby". Una difesa olandese in cui sbaglio qualcosa mi porta a una posizione leggermente inferiore, in cui però sfrutto lo zeitnot del mio avversario per dargli matto con un poderoso attacco.

Chi non risica non rosica
All ultimo turno con 4 su 5 mi giocavo un posto importante in classifica e... Beccai Omeri! (2150) di bianco.
L'apertura è stata un successo per me, però dopo mi sono un po' perso, finché , per vincere, ho effettuato un sacrificio di qualità di cui avevo visto la confutazione ma che; in zeitnot, ero convinto non l avrebbe trovata... E infatti non l ha trovata e ho vinto, giungendo secondo dietro a Rombaldoni e davanti a Dappiano di bucholz.

CHIOGGIA, UN PRIMO POSTO EX EQUO CHE SA DI MAESTRO FIDE
Essì, questo è il torneo che mi ha consacrato Maestro Fide e, anche se ovviamente son contento, beh, potevo fare di più.
Ah, questi giovani.

Una miniatura come appetizer
Al primo turno incontro col bianco Lorenzo Benetti, classe 2001 ed Elo 1960, della scuola di Montebelluna; beh, 18 mosse ed è matto: 1-0

Bum Bum atto VI, la sua vendetta?!
Al secondo turno becco ancora Tommaso Bergamasco; ebbene sì, è la sesta volta che giochiamo a tempo lungo, cinque volte in questo ultimo anno. Beh, nonostante stavolta io abbia il nero, "confuto" un suo sacrificio (o banale svista?) di pedone, e tenendo il mio pedone di vantaggio riesco quasi a mandarlo a donna : 0-1.

Preparazione... dell avversario.
Stavolta incontro col bianco il campione italiano under 16 Fulvio Zamengo Fulvio (Elo 2160), avversario sempre temibile. Non si smentisce neanche stavolta e grazie a un'ottima preparazione (variante minore del gambetto Benko giocata anche da Carlsen!) mi mette sotto pressione, che per fortuna riesco ad amministrare entrando in un finale di cavalli patto.

Barp: una saga continua.
Come dice il titolo, al quinto turno me la devo vedere col nero con Alberto Barp. Lo sorprendo con la scelta dell'apertura, vado a stare meglio e prendo un pezzo per una sua svista dopo 20 mosse. Ancora vincente!

La sagra della proposta di patta rifiutata.
All ultimo turno ho per avversario il MF Federico Boscolo, mio caro amico e compagno di scuola (non di classe, avendo lui quattro anni in più!), che mi sorprende e offre patta. Io rifiuto preparando una "super arma" insvelabile, ma è lui che mi sorprende... dopo l' apertura è lui a rifiutare patta. Poi riesco a tenere nonostante sia un po' sotto, finché sottovaluta un mio avamposto che mi porta anche a stare meglio e a rifiutare patta. Alla fine non riesco a vincere nonostante il vantaggio di tempo e di posizione, così finisce patta dopo oltre quattro ore di battaglia e numerosi capovolgimenti di fronte.
Tutto sommato un risultato che mi accontenta, anche se, vincendo all'ultimo turno, avrei vinto il torneo.

Mai fermarsi e continuo per divertirmi. Per aspera ad astra! (il mio professore di latino sarebbe entusiasta della citazione)

-->classifica finale dell'Open A di Chioggia (10-12 ottobre 2014)


Il Circolo Scacchistico Vicentino Palladio si complimento con Lorenzo Lodici e lo ringrazia per il tempo che dedica a raccontare i suoi tornei e per la menzione nell'intervista a Torre & Cavallo - Scacco di ottobre.