Open di Valpolicella: la pizza era ottima

inizia il tema Enrico

L'obbiettivo era ambizioso, quasi improponibile, ma  con costanza e talento ce l'ho fatta: giocare in ultima scacchiera il turno finale  dell'open A di Bussolengo. Uno dei tornei più brutti della storia- in tutti i sensi-  con una trentina di spingilegno di mezza età  intenti a mortificare il gioco, capeggiati da me. Ridevo  osservando le ridicole posizioni raggiunte coi soliti 1800, ma  con Valerio Luciani ho dato il meglio, perdendo dopo 8 mosse col Bianco il pedone e5, che nell'attacco est indiano va difeso al costo della vita. Insomma mi sono sentito a mio agio solo in pizzeria, ma anche lì non ho vinto la scommessa sull'età della cameriera ( io dicevo 16, il Presidente Marco 22, lei dice "19" e abbiamo fatto alla romana).

 
Per fortuna in ottima forma era invece Sergio Giuriato. Corroborato da un pezzettino di pan carrè, amorevolmente preparato dalla moglie, che lo sosteneva miracolosamente per tutta la giornata, il mio amico di lungo corso ha giocato ispirato quasi tutte le partite, concludendo il torneo a metà classifica. E non poteva essere diversamente. Mettendo in ordine  le partite giocate dal 1988 - tremo al pensiero che devo averle viste TUTTE -  Sergio aveva infatti notato che per la prima volta le sconfitte complessive erano superiori alle vittorie, e ha provveduto immediatamente difatti ora vanta uno score globale di 318 vittorie 352 pareggi e 321 sconfitte, ma ciò che più conta è aver guadagnato 9 punti Elo ed esser tornato sopra ai 1900.
 
Nel Torneo B ottimo risultato per Marco che ha concluso secondo-quinto con tre e mezzo su cinque. Mi piace aver visto che ha giocato con un piano ogni partita - tutto l'opposto di me insomma- e quindi è giusto che gli ceda la parola.
 
prosegue il tema Marco

Obiettivo ambizioso del mio torneo era arrivare oltre ai 1700 in modo tale da poter accedere in futuro ai vari tornei principali. Inizio giocando contro Antonio Adami; penso parecchio in fase di apertura e il mio avversario si annoia parecchio a giudicare da quanto sbadiglia , ma ben presto commette errori e ottengo un buon vantaggio riuscendo a vincere la partita.
Il turno del mattino di sabato gioco contro Daniele Vezzelli; dopo un’apertura simmetrica assolutamente noiosissima cerco un attacco che porta ad una partita finita patta per miracolo (mio).
Nel pomeriggio, dopo essermi rifocillato con una pizza imperiale (vedi sopra) gioco contro Gerardo Bartiromo; ottengo un’ottima posizione dopo l’apertura, ma perdo malamente.
Sabato sera scopro che il mio avversario del turno successivo è Leone Cataldo e decido di prepararmi a dovere: esco alla sera e torno a casa per le 1.30… Non soddisfatto mi sveglio alle 5.38 e mi metto ad analizzare per un’oretta una variante molto tagliente: finalmente arriva lo scontro titanico alle 9.00 e giustamente il mio opponente cambia variante, andando però a stare peggio in breve e già alle 9.30 ho vinto la partita!
Dopo un pranzo assolutamente leggero, pizza dolce e caffè, è il momento di giocare l’ultimo turno contro Pietro Gallo: il mio avversario imposta l’apertura in modo molto impaurito e va a stare peggio fin da subito e nel giro di due orette vinco la partita.
Alla fine del torneo il mio ambizioso obiettivo non è ancora stato raggiunto devo dire …pertanto ora miro a Padova!