Open di Valpolicella: la pizza era ottima
inizia il tema Enrico
L'obbiettivo era ambizioso, quasi improponibile, ma con costanza e talento ce l'ho fatta: giocare in ultima scacchiera il turno finale dell'open A di Bussolengo. Uno dei tornei più brutti della storia- in tutti i sensi- con una trentina di spingilegno di mezza età intenti a mortificare il gioco, capeggiati da me. Ridevo osservando le ridicole posizioni raggiunte coi soliti 1800, ma con Valerio Luciani ho dato il meglio, perdendo dopo 8 mosse col Bianco il pedone e5, che nell'attacco est indiano va difeso al costo della vita. Insomma mi sono sentito a mio agio solo in pizzeria, ma anche lì non ho vinto la scommessa sull'età della cameriera ( io dicevo 16, il Presidente Marco 22, lei dice "19" e abbiamo fatto alla romana).
Obiettivo ambizioso del mio torneo era arrivare oltre ai 1700 in modo tale da poter accedere in futuro ai vari tornei principali. Inizio giocando contro Antonio Adami; penso parecchio in fase di apertura e il mio avversario si annoia parecchio a giudicare da quanto sbadiglia , ma ben presto commette errori e ottengo un buon vantaggio riuscendo a vincere la partita.



