CIS: VICENZA 1 irrompe in SERIE A2

 Sarà stato l'hotel, sarà stato lo sdoppiamento di personalità di qualcuno, sarà stata l'aria buona di  Folgaria.......

Il Vicenza 1 è in SERIE A 2!!

 Bruno Della Sala, Adriano Simonetto, Giuseppe De Napoli, Massimo Corà e Alessio Boraso.CIS - Vicenza 1: Bruno Della Sala, Adriano Simonetto, Giuseppe De Napoli, Massimo Corà e Alessio Boraso.

La mia squadra, me escluso, ha giocato in maniera solida, tenace e quando serviva in modo aggressivo. Gli avversari sono caduti come birilli di fronte ad Alessio Boraso, ad Adriano Simonetto, a Bruno Della Sala e a Giuseppe De Napoli.
Il sottoscritto, maledizione, questa volta ha avuto un ruolo più da spaventapasseri che da carnefice sulla scacchiera, ma se pensate che mi arrenda qui vi sbagliate di grosso.
In ogni caso abbiamo giocato orgogliosamente, sapendo che quelli che dovevano temerci erano i nostri avversari. Ed è stato così. Diverse sono state le richieste di patta che ho ricevuto, ma dopo aver fatto un'attenta analisi, ho intimato ai miei compagni di continuare la partita tentando di vincere. Essendo un torneo a squadre è il capitano che concede al proprio giocatore di accettare la patta nel CIS.

Dopo questa introduzione cerco di fare un riepilogo dei turni, sapendo benissimo che comunque le emozioni vissute sono un'altra cosa.

Il primo turno si apre contro il Nettuno. Brutto affare, abbiamo di
fronte in prima il tosto Bevilacqua e in seconda il temibile Panjkovic. Giuseppe, Adriano e Alessio travolgono i propri avversari.
Io mi trovo in una posizione difficile ma grazie ad una ripetizione di mosse riesco a pattare. Risultato finale è 3,5 a 0,5. Tralascio il post partita concitato...

Al secondo turno decido che è il momento di giocare la carta Bruno. Entra al mio posto.
Giochiamo contro il Bolzano. Alessio va a stare peggio subito, comunque cerca di complicare e di tenere unita la posizione. Passo a guardare Adriano e vedo che l'avversario può vincere con un semplice tatticismo. Aiuto, qui le cose si mettono male.... Ma non lo vede! (per fortuna!!). Giuseppe sta meglio e credo che possa vincere la partita. Ahn e Bruno? Cavoli ha una qualità in meno e sta giocando una di quelle posizioni che definire orribile è incoraggiante: priva di compenso; tuttavia il suo avversario non ha per niente l'aria rilassata. Permetto ad Alessio e Adriano di fare patta. Purtroppo invece Giuseppe sciupa una posizione promettente e perde. Le nostre speranze sono riposte su Bruno. Il nostro scudiero non ci tradisce e riesce a riguadagnare la qualità e a riequilibrare la partita. Il finale, tuttavia, sembra patto, e le analisi col computer post partita lo confermano, quando il nostro avversario, forse per aver fumato troppe sigarette o per la stanchezza, sbaglia a valutare la posizione e si arrende!!
Credo il nostro opponente per tirarsi su di morale dalla partita sarà uscito a fumarsi una sigaretta... Ma ciò che a noi importa è che abbiamo pareggiato!

Al terzo turno siamo contro il Valbelluna. Alessio nel pre partita ha un po' di timore del suo avversario e mi chiede se deve giocare per vincere o per pattare. Non occorre che vi dica quale sia stata la mia risposta.... Io non sono un pattaiolo!!

Il suo è un avversario conosciuto, non dovrebbe avere problemi, anche se Alessio ha il nero. E così è. La posizione non è sbilanciata e finirà patta. Io mi trovo contro Dallaglio. No comment. Vado a stare bene, ho un alfiere in g5 attaccato contemporaneamente da f6 e h6. Ma lui muove lampo. E imbrocca le mosse che difendono. Io finisco sotto di tempo, c'è poco da ridere. Da una posizione con una bella iniziativa mi trovo con l'attacco finito e una posizione dove sto leggermente peggio. Lotto per tenere insieme i vari pezzi, riposiziono il cavallo in una posizione centrale, guadagno un pedone, poi un altro..... Ma ho 30 secondi sull'orologio e sono costretto a giocare 40 mosse in questo stato. Il mio avversario continua a muovere lampo. Cacchio ha più di un'ora, pensare un momento no? Cosa ti
costa? Colto dal panico, decido di cambiare l'ultima coppia di torri giungendo in un difficile finale di cavalli. Alla fine io ho un cavallo e un pedone, mentre lui ha solo un cavallo. Mi chiede patta. Ahah. Giammai. Si continua. Riesce a cambiare il pedone e il finale è patto. Che delusione.... Non ho avuto modo di vedere le partite degli altri, ma Adriano ha
pattato e Bruno vinto.

Il quarto turno è il momento clou e ci troviamo opposti al Trento. No way out. O
vinciamo o siamo fuori. Loro schierano la formazione più forte. La Manna, Giancotti, Lezzerini, Apuzzo. Maledizione... Sono passati 10 minuti e sto già malissimo. Mi alzo un momento e il loro capitano mi propone la patta nelle ultime due scacchiere. Io rispondo che preferisco perdere 5-0 (giocando su 4 scacchiere). Adriano ha
una bella partita e il suo avversario sceglie una linea inferiore.
Bruno sta giocando la sua partita. Una benoni, non aggiungo altro.. La Manna si suicida 10 mosse dopo, distrutto. Bruno riesce a dare matto rapidamente e Adriano patta. Non occorre aggiungere altro direi.

Siamo in vetta e possiamo vincere il torneo sia con la vittoria che con il pareggio. Ultimo turno. Siamo opposti all'Alessandria. La squadra in questi ultimi anni è andata male difatti è scesa dalla A1 alla A2 e poi in B. Come temevo li abbiamo sottovalutati, Alessio va a stare peggio e pure io; tuttavia la partita è talmente incasinata che neppure il mio avversario riesce a capirci molto. In terza Adriano non sta male, e Giuseppe pure, anche se non si può ancora dire che la vittoria sia sicura. Ad un certo punto Alessio mi consiglia di chiedere la patta sulle 4 scacchiere. Bah, tentar non nuoce. Vado dal capitano, propongo e, inaspettatamente mi dice: si ok nessun problema. Inspiegabilmente perché con la patta la loro squadra retrocedeva.
MA QUELLO CHE IMPORTA E' CHE SIAMO IN SERIE A 2!!!

RESOCONTO FINALE

Vince lo spirito di squadra.

ELO? Qualcuno ha guadagnato qualcosa altri hanno perso, cioé io ho perso: ma il mio è stato un investimento in una bellissima esperienza.

Grandi ragazzi, grazie per la grandiosa esperienza.
Grazie al Circolo che ha creduto in noi.