TRIONFO A MOGLIANO

Iniziamo dando il giusto spazio al vincitore, che ci racconta il suo magnifico torneo:
 

"Chiaro era il giorno e fatale l'ora in cui le compagini dei vicentini montarono sui loro cavalli di ferro nel tentativo per espugnar l'inimico borgo di Mogliano, pugnando coi loro fieri rivali di montebelluna, nonchè coi razziatori stranieri che dalle steppe dell'est pervenirono attratti dalle ricchezze da saccheggiare e dalla relativa debolezza delle guarnigioni presenti a difesa dei tornei locali; tali invasori in molte occasioni sbaragliarono gli scacchisti che gli si pararono innanzi, e fu pianto e stridor di denti.
Ma forte era la fede dei nostri eroi, che armati solo di cuore saldamente saldo e ardito ardimento, vennero a sopraffare gli avversari con una strategia innovativa: cinque guerrieri su una singola cavalcatura (
la macchina di Leone n.d.r.), cosicchè uno potesse guidare e gli altri riposarsi e arrivare con pių forze alla battaglia...
Si, vabbè. Ora che il mio istinto di buttarla in vacca è stato appagato, posso cominciare a fare una relazione seria.
Perchè fare Mogliano? Beh, ho deciso che finchè resto disoccupato potrei approfittarne per fare tornei in giro. Dubito che avrō di nuovo questo tempo libero prima di andare in pensione. Quando ho chiesto se c'erano tornei in giro, mi è stato detto di Mogliano, e così mi sono aggregato alla transumanza. Ben tredici (se non ho sbagliato il conto (
hai sbagliato ma tredici porta bene! n.d.r.)) scacchisti vicentini, in quella che poteva essere una riedizione del torneo sociale. Una volta arrivato, e visto che ero decimo di tabellone, la mia speranza era fare un risultato dignitoso e magari entrare in premio di straforo.

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Primo turno.
Subito uno scontro circolicida, sono di nero contro the president. Gioco aggressivo in apertura, perchè contro uno che ti apre con Cc3 di prima mossa bisogna. Gioco troppo aggressivo, e finisco per attaccare inutilmente pedoni avvelenati. Giustamente il mio avversario ignora le mie minacce e si sviluppa, e io comincio a soffrire. The president a quel punto avrebbe un sacrificio di pezzo che lo porterebbe alla vittoria, ma a quel punto il cielo si squarciò, e scese un angelo con una spada e disse "Enrico, Enrico, risparmia quest'uomo, poichè un giorno (per la precisione, dopodomani) egli vincerà il torneo." Ma il presidente era dubbioso, e chiese "Signore, che ne sarà di me?" "Tu vincerai il premio di fascia grazie al suo bucholz". E così the president mi graziò, giocò mosse inferiori e infine perse. E fu sera e fu mattina.

Secondo turno.
Visto il mio elo non altissimo, vengo subito pescato dal GM Solomon - che sarà pure un GM solo sulla carta, coi suoi 2370, ma è comunque un avversario ostico. Gioco una nimzoindiana variante Samish, lui mi fa un Ce8 che sembra una porcata e invece č una novità teorica. Sto bene, ma non riesco a giocare. Soffro. Il mio alfiere camposcuro, chiuso tra i miei pedoni f4, c3, c4, e il pedone avversario c5, si siede in panchina e si accende una sigaretta. Solo in finale viene richiamato in campo, c'è bisogno di lui per perdere tempi. Alla fine rimedio una patta. Il mio alfiere camposcuro invece è ancora in cura da uno psicologo per superare le crisi depressive.

Terzo turno.
Gioco contro la testa di serie del torneo, Pierluigi Basso. Il mio avversario si inventa un fantasioso attacco in cui porta un cavallo in c7 per attaccare il mio pedone e6, che paradossalmente non si può difendere. Io mi salvo con un contrattacco, poi rimaniamo in un finale pari. Nonostante gli sforzi profusi da entrambe le parti per portare a casa il punto intero, la partita finisce patta. Fin qui ero soddisfatto, stavo guadagnando quasi un K e avevo giocato molto precisamente contro avversari pių forti.

Quarto turno.
La stanchezza comincia a farsi sentire. Se nei turni precedenti ho giocato molto preciso (a parte contro the president), ora comincio a perdermi qualche variante. Fortunatamente, la solidità dei miei impianti mi viene in soccorso, e gli attacchi che non avevo visto si infrangono contro difese che non avevo pianificato. Anche in questa partita il mio avversario gioca una nimzoindiana samish con Ce8, e anche stavolta il nero sembra stare male ma è più sfuggente di un'anguilla spalmata di grasso a un torneo di calcetto saponato. I miei tentativi di passare in vantaggio non portano a nulla. Per fortuna la stanchezza sembra colpire anche il mio avversario, che prima commette diverse imprecisioni, e poi perde per il tempo in posizione ormai persa.

Quinto turno.
Sono a 3 su 4. Un uomo solo al comando, il mio avversario del secondo turno, con 3 e mezzo. Se vinco sono in premio. Se perdo ho comunque guadagnato un K. Sono di bianco contro uno degli avversari pių abbordabili. Entriamo in un gambetto di donna, variante di cambio. Gioco la linea di Berliner, Dc2 alla quinta mossa per impedire Af5. Il mio avversario, determinato a dimostrarmi il mio errore, gioca g6. Io, determinato a non indietreggiare, gioco f3. Poi arrocco lungo. Una volta che sei in ballo, devi ballare, e finiamo per tirarci i pezzi addosso. Finora, nonostante lo stile aggressivo, entrambe le parti hanno giocato correttamente, e le migliori linee conducono al perpetuo, dato da una parte o dall'altra. Ma il mio avversario non vide una mia minaccia, subì un sacrificio devastante e si ritrovò in finale con un pezzo in meno.

Epilogo.
Guardo nervosamente le altre scacchiere, tifando per la patta - unica eccezione il concircolota (si, ho inventato questa parola sul momento) Alessio Boraso, che spero vinca e non mi dispiacerebbe troppo essere sorpassato da lui.
Purtroppo le mie paure si verificano: tutti gli scontri al vertice si concludono con un vincitore. Alessio perde, togliendomi la consolazione di essere superato almeno da qualcuno del circolo. I miei avversari perdono, rischiando di affossare il mio bucholz. Il mio avversario del quarto turno ha una posizione superiore, ma si prende in zeitnot e perde. Il GM Solomon perde, anche se in quel caso è il risultato migliore, altrimenti era primo matematicamente. The president ha un pedone in meno in un finale di torri, e il suo avversario ha la maggioranza lontana e la torre in settima.
Io pregavo per i miei punti bucholz, ed ecco che il cielo si squarciò, un raggio di sole toccò la testa di Enrico Danieli, e per miracolo la sua partita fu vinta. Mi è stato detto che non voglio sapere come abbia fatto, e io non ho insistito; certi misteri non sono fatti per essere svelati dalla mente umana, e perseguirli conduce alla pazzia. Alla fine, non so bene come, scopro di essere primo. Non solo, ma sarei stato primo anche senza il punto di the president (peccato, sarebbe stata una storia migliore). Evidentemente essere stato pescato tutti i turni mi ha favorito.
Risultato, due K guadagnati e una performance da 2519 - la mia pių alta di sempre.
Gli altri vicentini sono anch'essi andati bene quasi tutti, tranne il povero Leo che forse dovrebbe rassegnarsi a giocare i tornei B. Ma mi dicono che su questo faranno un'altra relazione.
Mogliano era stata strappata ai fieri avversari montebellunesi e ai razziatori delle steppe dell'est.".......

Fosse andata male con Luigi, avevamo pronta l'atomica di riserva per vincere il torneo con un altro giocatore. Alessio si è presentato infatti all'ultimo turno con tre punti su quattro e un buholz molto alto, e battendo il MI Rogulj avrebbe sicuramente trionfato. La partita si era messa  bene per il nostro portacolori che manteneva un ferreo controllo della posizione e una costante iniziativa. Ma anche se si sta trasformando in un giocatore posizionale, non si può andare contro la propria natura, e sul più bello il Maestro non ha resistito alla tentazione di sacrificare un cavallo in g7. L'attacco che ne seguiva  sembrava devastante, ma con una difesa ispirata il Nero riusciva a sopravvivere e ad aggiudicarsi il punto. Davvero un peccato, ma gli scacchi sono crudeli.
 
Bruno Della Sala, maledetto, ha concluso con tre punti, uno dei quali conquistato contro di me. Potrei radiarlo, ma tutto sommato ha giocato bene e meritato la vittoria. Ha pareggiato col vincitore a guadagnato quasi un k; diciamo che sta tornando il Bruno che conosciamo.
 
Jacopo Gennari va sempre portato ai tornei, almeno per la compagnia. Ha iniziato perdendo con Pastres ma inventando alla scacchiera una -secondo lui- meravigliosa novità teorica sulla Francese, che si è poi via via trasformata da "meravigliosa" a ottima, buona e poi semplice mossa giocabile. Aveva comunque due punti su tre a metà torneo e un glorioso futuro. Qui per fortuna numerose feste di compleanno lo hanno distratto e reso insonne, pregiudicandone il rendimento finale e consentendomi di scippargli  il premio di categoria. Un caloroso ringraziamento  alle sue meravigliose amiche che, per vendetta, mi ha fatto poi  vedere solo (ovviamente) su facebook.
 
Di Leone Gennari voglio  ricordare il salto di gioia quando l'arbitro gli ha chiesto se voleva passare dal Torno B a quello A.  Quando  vedo i nostri ragazzetti che già iniziano a pensare a quale torneo fare in base al punteggio elo o ai premi e fanno patta d'accordo  in poche mosse, c'è  bisogno più che mai di esempi di sportività. 
 
 
TORNEO B
 
Andrea Gennari sprigionava entusiasmo da ogni poro quando gli ho chiesto di scrivere due righe sul suo torneo.  ("nnnooooooo  non ho voglia, devo studiare, ho sotto storia" -vergogna-  ecc ecc).  Di fronte alla minaccia dell'oblio, ecco le sue impressioni:

"Ahem.....

....5 partite con 1800 di media...

..... mai perso.....

..... 95 punti Fide ..

..... 40 € di premio..

......... Fico!"

 
 
 
Buono anche il torneo di Enrico Zanotto, che ultimamente ha  un po' trascurato gli scacchi per le arti marziali (e ha fatto bene). Con un repertorio di aperture da costruire, è vissuto di tattica, e questo gli è bastato per incamerare tre punti e la promozione a 1 Nazionale. Non mi è piaciuta la sua patta in 12 mosse all'ultimo turno, ma pensando ai 4 tramezzini e alla carbonara che con la quale si era ingozzato fino a pochi minuti prima del turno, non è stata poi una brutta "mossa".
 
Discreto il torneo di Leonardo Testa, che sta attraversando la tipica fase di stasi dei giovani prima dell'esplosione (spero).
 
                           
 
TORNEO C 
 
Due nostri partecipanti anche nel Torneo C, Cosimo Barbetta e Pietro Valentini. Hanno concluso a metà classifica. Miei compagni di viaggio, abbiamo scoperto che l'uscita di Preganziol è la più comoda per raggiungere Mogliano e non perdersi come ero solito fare.