UN FORMULARIO CHE POTREBBE DIVENTARE STORICO
(e.d.) Attratti dalla magnetica bellezza della sala da gioco e dalla sacher torte, Bruno Della Sala e Samuele De Grandi hanno partecipato all'Open di Vienna, uno dei tornei più belli che si disputano in Europa.
L'atmosfera calma e rilassata della capitale austriaca non poteva che ispirare Samuele, autore di un torneo molto positivo. Con i 54 punti elo guadagnati, il nostro portacolori ha superato finalmente i 1900 punti, che sono comunque pochi in confronto alla sua forza reale. Ho infatti potuto vedere (ahimè) tutte le sue partite, con tanto di analisi vocali. Quello che per me era un semplice pedone in meno, nella mente di Samuele si trasformava in un profondo sacrificio posizionale. Le sue inglesi "da sonno" erano invece l'interpretazione più didattica del "Dynamic english opening" , la Bibbia per gli amanti del settore. Gli schemi simmetrici gli piacciono sempre di più, forse perchè copiando l'avversario risparmia tempo, e infatti giura di non essersi trovato (quasi) mai in zeitnot. Si scorge comunque un tentativo di giocare aperture e schemi nuovi, chiaro segno di miglioramento nell'evoluzione di un giocatore. Per conoscenza dei piani e comprensione della posizione Samuele è sicuramente un CM; gli manca solo un po' di concretezza e rapidità di pensiero.



