ANTICIPAZIONI D'ESTATE: MOGLIANO 2018
By Enrico DanielI
Nell'Open, ottima prestazione di Luigi Lain, che con 4 punti su 5 ha concluso al quarto posto. Era molto contento per aver vinto tre finali che considerava inferiori, ed è stato bello vedere la semplicità con la quale, all'ultimo turno, ha concluso con Re+Torre+Alfiere contro Re e Torre dell'avversario. Nel gioco tecnico Luigi è veramente "una macchina".!
Nell'Open, ottima prestazione di Luigi Lain, che con 4 punti su 5 ha concluso al quarto posto. Era molto contento per aver vinto tre finali che considerava inferiori, ed è stato bello vedere la semplicità con la quale, all'ultimo turno, ha concluso con Re+Torre+Alfiere contro Re e Torre dell'avversario. Nel gioco tecnico Luigi è veramente "una macchina".!

Jacopo Gennari ha dato il meglio di sè a tavola, divorando gigantesche porzioni di carbonara e tiramisù. Due punti e mezzo sono un po' al di sotto degli standard ai quali ci ha abituato, ma gli studi universitari richiedo il loro tributo (ipotesi questa tutta da verificare...)
Anche se non gioca più con noi, fa piacere vedere l'impetuosa ascesa di Andrea Simonetto, 2° assoluto, Maestro e con un punteggio ELO live di 2270.

E' tutto merito dell'imprinting ricevuto partecipando alla nostra scuola scacchi quando era piccolino, ed era un po' la mascotte del corso.
DISCESA AGLI INFERI E RITORNO
Approfittando del mio ELO stranamente (ehm) basso, ho deciso di partecipare all'Open B. Non so spiegare le ragioni dell'insano gesto, ma avevo solo voglia di divertirmi in quello che pensavo sarebbe diventato una sorta di torneo sociale bis. Molto generosamente Leone e Sergio hanno iniziato un po' a rilento il torneo, e pur recuperando col passare dei turni non c'è stata la possibilità di incrociare i miei temibili amici. Anche Pietro Valentini non era ancora in modalità "agonistica", e mi ha lasciato il punto (ha poi concluso comunque onorevolmente a metà classifica). Ho potuto insomma vincere il torneo in scioltezza, con quel pizzico di fortuna che sempre accompagna gli audaci.

COME TI SFORNO LA NOVITA' TEORICA
Un discorso a parte merita Marco Dai Zotti. E' bastato che un comune amico gli dicesse qualcosa tipo "ma come fa uno forte come te ad avere un punteggio così basso, ma perchè non pensi un po' di più quando giochi?" perchè lo Zottolo ci pensasse un po' su, e, fondendosi con la sedia, giocasse una media di 3 ore e mezza a partita sfoderando una prestazione maiuscola. Ha concluso imbattuto con tre punti e mezzo, lasciandone uno in due zeitnot furibondi.
Nell'unica partita giocata un po' veloce (incombeva la cena di compleanno) ha pure sfoderato un'inconsapevole fortissima novità teorica! Giocando col Nero, dopo 1.d4 Cf6 2.Cc3! g6 3.e4 d6 4.Af4 Ag7 5.Dd2 0-0 6.h4
Marco si rende conto di essere finito sotto il temibile attacco 150 del quale non ricorda ovviamente nulla, e se ne esce con la perla 6...e5! con l'obbiettivo dichiarato di cambiare le donne per arginare l'attacco, pur perdendo un pedone centrale, che tanto qualcosa poi succederà (infatti ha vinto poco dopo). La cosa assurda è che lo Stockfish approva in pieno, a patto di proseguire, dopo 7.de5 de5 8. Dd8 Td8 9. Ae5 Ce4! Ag7 Te8!!
recuperando tutto e livellando il gioco. Senza parole!



