Una bella domenica con il maestro
Ieri Denis Rombaldoni ha concluso brillantemente le «domeniche con il maestro» della stagione 2011-2012 con una lezione in due parti sul finale di partita.
1. TRANSIZIONE DAL MEDIOGIOCO AL FINALE
Nella prima parte ci ha mostrato alcuni concetti importanti da considerare nella transizione dal mediogioco al finale. Con una didattica efficace ha illustrato come occorra sempre verificare i l'applicabilità di principi generali / guida alle situazioni concrete. La tattica prevale, come nella Corzo-Capablanca del 1901, dove un giovanissimo Capablanca - 13 anni appena - mostra un gioco maturo e sconfigge il campione cubano dell'epoca. Notevole la mossa eseguita nella posizione del diagramma qui sotto:
Corzo-Capablanca, 1901, 8^ del match: Il Nero (13 anni!) gioca la profonda 13...Db6
Il Nero cerca l'impedonatura per aumentare il controllo del centro e attivare la Torre lungo la colonna a.
Denis Rombaldoni mentre mostra la forza del giovanissimo Capablanca
Subito dopo Denis ha mostrato un altro esempio ritirata della donna e cambio che produce una impedonatura vantaggiosa. Questa volta l'idea era di utilizzare il pedone doppiato per attaccare i pedoni del lato di donna dell'avversario. La partita è la Tal-Najdorf del 1961:
Tal-Najdorf, Bled 1961:
Tal gioca 27. Db3
Gli altri sei esempi hanno illustrato altre idee importanti: quale pezzo conviene cambiare? l'attività dei pezzi vale un pedone? come si converte un vantaggio liquidando la posizione in un finale di pedoni, la costruzione di fortezze difensive, ecc.
2. FINALI DI TORRE E ALFIERE CONTRO TORRE E CAVALLO
La seconda parte della lezione ha riguardato i finali di Torre e Alfiere contro Torre e Cavallo visti attraverso otto esempi. Ancora una volta sono state affrontate le questioni riguardanti le fortezze, la valutazione delle conseguenze dei cambi di pezzi oppure della transizione a un finale di pedoni. Ma anche e soprattutto gli elementi della posizione che possono far prevalere una coppia rispetto all'altra.

Molto soddisfatti i partecipanti, meno numerosi delle altre volte (mancava la pattuglia dell'Altopiano) per la concomitanza del torneo di Casaleone ma molto motivati e attenti. Denis Rombaldoni si è dimostrato (ancora una volta) insegnante tanto bravo quanto modesto e disponibile e ha saputo tener vivo l'interesse ponendo continuamente domande e stimolando il ragionamento.
Ancora una volta l'effetto Giucas Casella ha colpito i partecipanti



