Sulle Dolomiti, oltre quota 2000
Dopo 6 anni di tornei estivi in Austria, a Oberwart, quest’anno io e Giuseppe (De Napoli) abbiamo scelto ancora una volta di andare a giocare a scacchi dove si parla la lingua tedesca. Dal 2 al 10 giugno abbiamo partecipato alla prima edizione del Server24 Chess Festival che si è disputato a Ortisei.

Un torneo impegnativo
56 presenti dell’open A, fra i quali 14 grandi maestri, 9 maestri internazionali, 6 maestri Fide e Akshat Chandra, un ragazzino indiano di 12 anni con Elo 2155 che si è classificato al 16° posto con 5,5 punti e una performance di tutto rispetto, 2342 (sentiremo ancora parlare di lui).
La media dei punti Elo dei giocatori, 2268, la dice lunga sulla forza del torneo.
Il nostro torneo in breve, turno per turno
(in corsivo riporto i commenti di Giuseppe De Napoli relativi alle sue partite)
1° turno
In un torneo impegnativo con molti partecipanti titolati si comincia quasi sempre contro qualcuno nettamente più forte. Se poi il torneo si svolge in montagna non può che partire in salita: ho trovato sulla mia strada il maestro internazionale Giulio Borgo (Elo 2395 ma tre norme di grande maestro) contro cui ho giocato una partita equilibrata fino a quando ho cambiato la torre “sbagliata” e ho perso.
"Comunque vada sarà un successo"
Giocando poco non avevo aspettative di grandi risultati ma solo di giocare a scacchi e sono soddisfatto. Ortisei e la Val Gardena sono bellissimi e la sala di gioco è meravigliosa e non posso chiedere di meglio per togliere le ragnatele dalla mia mente scacchistica
Il mio primo avversario è Kenny Solomon, che sbaglia in apertura ma io non ne approfitto e vado in posizione comatosa dalla quale non esco. Brutto inizio.
2° turno
abbinato al belga Daniel Van Heirzeele (Elo 2160), gioco in modo passivo finendo in posizione difficile. Siccome gli scacchi sono un gioco logico, perdo.
Una patta senza rischiare niente contro un MF - Lasinskas Povilas - è quello che ci vuole per rimettere sui binari il torneo. Tra parentesi il mio avversario farà il suo peggior torneo facendo solo altri 2 punti nelle successive partite.
3° turno
gioco con il nero contro Giorgio Villa (Elo 1936), un giovane in crescita. FInisce patta.
Incontro Stefano Battistella, giocatore di ottimo livello che in questo torneo ha realizzato la norma di maestro. Passo in vantaggio in apertura e dopo aver trovato una variante di 7-8 mosse che nel mediogioco mi porta a un vantaggio decisivo, non la eseguo completamente, perché all'ultima mossa della sequenza mi accorgo che perderei un pezzo. Niente di più falso perché sarebbe bastato spostare un pedone per difenderlo. Mi demoralizzo, il mio avversario cerca di prendere il sopravvento, ma trovo una variante di patta che sancisce una buona partita.
4° turno
Incontro il candidato maestro romano Giulio Simeone (Elo 1972) e il mio gioco migliora, segno che comincio ad entrare in forma. Disputo una buona partita, ma spreco molto e finisce patta.
Con Daniel Van Heirzeele creiamo una partita a dir poco strana. Il mio avversario fa cose turche in apertura e perde malamente un pedone. Io trovo un ottimo piano (naturalmente sbagliato) che gli ridà un po' di fiato ma la partita termina bruscamente con una svista del mio avversario che abbandona mestamente. Andiamo ad analizzare la partita e mi mostra le sue idee, effettivamente validissime, perché invertendo le ultime mosse sarebbe passato in netto vantaggio. A quel punto penso che avrei potuto abbandonare, ma si avvicina a noi un giocatore che dal modo di analizzare mi sembra molto forte e mi trova una variante dove patto forzatamente. Una settimana dopo scopro che era Ivan Sokolov. Sti scacchi!
5° turno
ottima patta, con il nero, contro il tedesco Roland Kottenhoff (Elo 2138).
Un' altra ottima partita con un maestro svizzero, Nicolas Curien. Non riesco a sfruttare il vantaggio del mediogioco e una triplice ripetizione sancisce il giusto esito della partita.
6° turno
Ho il bianco contro il maestro Ruben Bernardi (Elo 2149), vado a star meglio ma poi mi disunisco e sto per perdere. Patto in modo rocambolesco mandando avanti tutti i pedoni rimastimi.
Quella con il maestro Fide Friedrich Norbert è la partita che mi costerà il resto del torneo. Trovo in apertura una difesa tattica che rende paonazzo il mio bianchissimo avversario quando si rende conto che la sua combinazione, lungamente pensata, invece di guadagnare un pezzo mi porta a stare leggermente meglio (e con un'ora di vantaggio sull'orologio). Dopo 5 ore di battaglia però non vedo la manovra per pattare e perdo misermente. Peccato, una grande occasione persa contro un altro titolato.
7° turno
Ho il nero contro il tedesco Erhard Trefzer (Elo 2052); gioco una serie di buone mosse e dal niente ottengo una posizione molto promettente. Provo uno slancio di ottimismo che mi porta a valutare la posizione quasi vinta, ma in questi casi l’errore è lì che ti aspetta; “lo trovo” e perdo.
Con la spia rossa accesa gioco contro un quindicenne gravemente disabile - Alessio Viviani - che gioca disteso e immobilizzato guardando una scacchiera elettronica sopra di lui e comunicando le mosse ai genitori che lo assistono. All'inizio non volevo giocarci contro e neanche vicino, perché mi deconcentrano molto questi giocatori, ma subito dopo mi sono sentito veramente onorato di averci giocato. Ma veniamo alla partita: esco male dall'apertura ma il mio avversario inizia un piano sbagliato e passo nettamente in vantaggio. Purtroppo però la mia tecnica lascia a desiderare e non riesco a vincere un (facile?!) finale di torre con un pedone in più. Patta. Il mio avversario, nonostante non abbia giocato bene contro di me, è un buon giocatore e lo ha dimostrato durante il torneo.
In un torneo di scacchi non ci sono solo giocatori di primo piano
8° turno
Per niente demoralizzato (il gioco c’era), incontro con il bianco Alessandro Rubini (Elo 1926), che mi concede un paio di tempi preziosi in apertura; li sfrutto alla grande e vinco rapidamente.
Trovo sulla mia strada Fabrizio Molina, un altro maestro Fide, che palle! Non ero in condizioni di giocare le ultime due partite, ma non mi andava di mollare. L'emblema del mio stato è proprio come ho giocato questa partita. Mischio due varianti della Saemish e vado a stare peggio; ma non basta, regalo un pezzo e me ne accorgo 8 mosse dopo. Cerco di mescolare le carte, ma il mio avversario gioca in maniera precisa e dopo un po' alzo bandiera bianca.
9° turno
arrivo carico e vinco col nero contro Stefan Moroder (Elo 2129). Nella variante Zaitsev della difesa spagnola il mio avversario non chiude il centro e riesco a mettere pressione sul punto e4. Sono molto soddisfatto per come ho manovrato i pezzi e penso di aver disputato una delle mie migliori partite.
Trovo Lucas Van Foreest, l'unico avversario con un punteggio inferiore al mio, che incontro però nel momento peggiore. Mi intestardisco in un sacrificio di pezzo che dopo 7-8 mosse mi porta a lasciare la donna in presa. È così che doveva andare.
Naturalmente l'amico al silicio mi dirà tutto il contrario di quello che ho detto, ma che importa: gli scacchi sono belli anche per questo.
Due cose prima di chiudere: spero di poterlo rifare il prossimo anno e consiglio a tutti di pensarci seriamente. Un bravo all'amico Sergio per essere tornato caparbiamente sopra la soglia dei 2000 e un augurio di andare "sempre più in altoooooooooo"
Effetto monti: cresce l'Elo e scende lo spread
Chiudo il torneo a 4 su 9 - in compagnia di maestri internazionali come Giulio Borgo e Fabio Bruno - con una performance di 2052 e una variazione Elo positiva di 9 punti: dopo alcuni anni ritorno meritatamente sopra quota 2000!
È noto che gli scacchi migliorano le capacità di calcolo
Ciao a tutti e buona estate!
--> classifica finale del torneo di Ortisei
--> foto del torneo (sul blog Scacchierando)



