Portomannu, Danieli sulle spalle dei giganti
Saranno stati gli echi omerici dell'antico Capo d'Orso o la bellezza emozionante del mare, del cibo, del vento e delle cameriere... fatto sta che a Porto Mannu il mio estro creativo ha raggiunto le vette più elevate. 6 punti e mezzo su nove, invitto, primo degli italiani, norma di Maestro, quasi 3k guadagnati, 4° posto assoluto. Cos'è questa se non la felicità?

Un mistero per la scienza (scacchistica)
Ma come è possibile che questo sia avvenuto? Per tutta la settimana sono stato in compagnia del GM Marin e di Axel Rombaldoni - dopo avermi conosciuto ha appena fallito clamorosamente la terza norma di GM a Forni di Sopra - che mi hanno assistito "amorevolmente".
Scampato il primo turno, scandalosamente rubato al 1900 irlandese Murray, mi è stato espressamente vietato di giocare l'apertura Owen, e il relativo libro del Prof. De Mori ha rischiato il rogo.
Il trionfo sublime col Maestro Internazionale Messa, oltre a farmi raggiungere la - momentanea - pace dei sensi, ha placato l'ira dei miei coach, che però sono saltati sulla sedia alla vista di 1.Cc3 contro Ljubisavlijevic al 3° turno, che mi ha comunque permesso un agevole pari.
Contro Liubisavlijevic 1.Cc3!
Foto di Jazztrain
Opposto al Maestro Fide Gromovs, conduco con cristallina chiarezza espositiva un meraviglioso attacco che mi permetteva di entrare in un finale con due pedoni in più, poi pattato, e vi lascio immaginare la serata.
Col Maestro Luca Esposito mi sono ripetuto pattando un finale di torri con un pedone in più.
Pattato anche il 6° turno con un altro 2000 inglese (Matthew Peat), la fortuna mi ha baciato successivamente contro il CM Neubauer, che immagino abbia appeso la scacchiera al chiodo dopo aver perso un finale di donne con due pedoni in più.
All'8° turno la nostra preparazione pre partita si è dimostrata perfetta. Axel aveva notato che il mio avversario, il Maestro Carlo Luciani, aveva solo il 28% dei punti col Bianco contro la Caro Kann e mi ha costretto a impiegarla. Ho proposto patta verso la trentesima, il mio avversario non l'ha sentito e ha quindi perduto.
Prima dell'ultimo turno, recatomi in spiaggia, mi chiedevo come mai le acque non si aprissero al mio passaggio. Purtroppo febbrili calcoli confermavano che anche vincendo non avrei mai potuto arrivare primo.Non mi è rimasto che accettare la patta del futuro vincitore Seletsky e anche piuttosto velocemente, prima che cambiasse idea.
Le ipotesi degli esperti (e qualche consiglio utile)
Ma insomma, è stato tutto c... come penserà la maggior parte di voi?
Il livello medio degli scacchisti è sceso così in basso?
Vorrei riportare alcune riflessioni e consigli che mi elargiva Marin a cena, prima che il tasso alcolico prendesse il sopravvento.
1. Fino alla categoria Maestro le aperture contano piuttosto poco, e si può giocare praticamente di tutto. Ai giovani desiderosi di eccellere però il GM consiglia di giocare le varianti principali, avendo cura di scegliere sistemi compatibili tipo Est indiana e Pirc, o slava e Caro Kann, per intenderci.
2. Al mio livello le partite si vincono spesso nel mediogioco, e lì effettivamente me la cavavo benino.
3. I finali vanno studiati, perché si possono vincere le posizioni pari e pattare quelle perse, se li conoscete (e infatti ci ho rimesso un punto...)
Contro il maestro Luca Esposito
4. Non giocate a un minuto col computer con la scusa di verificare le aperture perché non serve a nulla.
5. Non analizzate la partita con Fritz appena l'avete finita, ma analizzatela prima da soli.
Insomma per trent'anni ho fatto esattamente tutto il contrario, ma non avevo un allenatore che me lo dicesse!!
Un saluto a tutti gli amici del circolo che mi hanno sostenuto increduli quanto me: purtoppo per i prossimi due o tre mesi non potrò "deliziarli" ulteriormente!
--> classifica del 4° torneo di Portomannu (2-9 giugno 2012)



