Da Venezia un nuovo candidato maestro per il circolo!
Promosso ma scontento
Sono appena tornato da Venezia, e sono finalmente riuscito a superare la soglia dei 2000 punti Elo. È per me ormai un'abitudine però, quale che sia il risultato del torneo, di avere uno o più motivi per essere scontento; infatti, come al solito ho buttato via, vuoi per sbadataggine, vuoi per tempo, delle buone posizioni.
Blackbird
Il primo turno sono appaiato a un buon candidato maestro, Aleks Kapaliku, che ha 2143 punti Elo. L'apertura è una Bird, e io, una volta tanto, pur di non finire in una posizione troppo passiva, decido di sacrificare due pedoni, riguadagnandone subito uno e ottenendo buone possibilità di controgioco. Il mio avversario opta allora per un finale di torri, forte dei suoi tre pedoni passati, certo di poter fermare il mio in settima; un bel colpo tattico decide la partita in mio favore, i suoi tre pedoni cadono uno dopo l'altro e di conseguenza abbandona.
War Games
Il turno due mi trovo opposto al maestro Alessandro Guerra, numero 1 del tabellone. Commetto alcune imprecisioni in apertura, in conseguenza delle quali finisco sotto pressione per buona parte del mediogioco. Alla lunga riesco a raggiungere posizione quasi pari, ma lo sforzo è inutile perché mi trovo con meno di due minuti sull'orologio e perdo.
Fatti una Fiesta!
Il turno tre gioco col nero contro il maestro Enrico Gallo (Elo 2092) e parto con un problema abbastanza consistente: il caffè non ha funzionato a dovere. Una sufficiente conoscenza dell'apertura mi porta però a pareggiare il gioco e l'avversario, probabilmente nelle mie stesse scarse condizioni quanto a lucidità mentale, acconsente alla spartizione del punto.
Basic Instinct
Il quarto turno sono contro l'ennesimo CM, Giorgio Redo, Elo 2088. Posto di fronte a un'apertura piuttosto antiquata (una variante ormai poco usata della Benoni) non reagisco nella giusta maniera, spendo molto tempo a pensare sin dalle prime mosse e raggiungo un mediogioco in cui chi cerca di fare progressi finisce in posizione peggiore. Il mio avversario non si fa pregare, cambia le torri e un paio di pedoni e si trova con quasi tutti i suoi pezzi sul lato di donna, mentre i miei fanno compagnia al suo re. A quel punto intravedo una combinazione che mi farebbe guadagnare la donna avversaria e due pedoni per i miei tre pezzi leggeri, garantendomi un facile finale. Spendo allora a calcolare buona parte dei miei cinque restanti minuti e alla fine mi decido a giocarla; dopo avere sacrificato il primo pezzo, però, sembra ci sia di meglio, matto in poche mosse! Non ho tanto tempo, ma mi fido del mio istinto e muovo, finendo per recitare mentalmente una sequela di improperi; il risultato è niente matto, niente facile finale, ma solo un perpetuo con cui ottengo la patta.
Non dare mai caramelle agli sconosciuti
Per il turno successivo sono ancora depresso, e il fatto di avere come avversario un maestro - Vojko Srebrnic, Elo 2220 - non migliora il mio umore. Tratto l'apertura come di consueto, perdendo molto tempo a pensare e optando per mosse inferiori, che mi portano in una brutta posizione e mi costringono a cercare attività sacrificando due pedoni. L'attività non dura molto e di pedoni ne torna indietro solo uno, sufficiente al mio avversario per imporsi nel finale.
Il postino suona sempre due volte
Siccome il mio obiettivo in questo torneo era quello di passare candidato maestro, e non avevo più troppa voglia di giocare, sono tornato a casa con la speranza di avere passato i 2000 punti Elo e con una mezza idea di ritirarmi e tenermi la domenica libera. Ho fatto due conti e il risultato è stato 1999.65. Inoltre il mio avversario del giorno dopo sarebbe stato Fulvio Zamengo (Elo 2072), contro cui fino ad ora non avevo ottenuto altro che sconfitte. Non mi resta molta scelta e la domenica mattina sono a Venezia, con almeno la certezza di potere giocare una quindicina di mosse senza dover troppo pensare (Fulvio gioca il gambetto Benko). Offro patta in apertura, prontamente rifiutata da Zamengo, e subito dopo per la prima volta nel torneo mi trovo con più tempo dell'avversario e con un pedone di vantaggio per il quale Zamengo non ha sufficiente compenso. Dopo il cambio delle donne e di tre pezzi leggeri però, non ho idea di come giocare per vincere e rioffro patta, che viene stavolta accettata.
Candidato maestro!
Il bilancio finale è un guadagno di dieci punti Elo che mi permettono di passare di categoria, un nuovo paio di stivali che credevo servissero vista l'acqua alta prevista a Venezia ma che sono rimasti inutilizzati (se a qualcuno interessano...) e un'ottima idea sul regalo di Natale a mio padre, che ha fatto cadere il suo cellulare in un canale.
-->classifica del torneo magistrale di Autunno Veneziano



