Graticolato 2012: ottime prove dei nostri giovani nell'open. Federico Scarsella vince il torneo B.

XX Open internazionale del Graticolato. Nonostante il gelo polare, nello splendido scenario di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (VE), oltre 70 appassionati si sono dati battaglia nel più antico torneo del Veneto dopo quello di Mogliano. Nel torneo A, forte della presenza di un GM e di ben 3 MI, vince il Maestro Internazionale R. Khaetsky (UK) con 4.5/5, davanti al M.I. Goiko Laketic (SB) e al sempre più sorprendente quindicenne montebellunese c.m. Pierluigi Basso (entrambi a 3.5/5). Tenuto conto dell'elevato livello tecnico del torneo (con una media Elo dei 22 partecipanti intorno ai 2150 punti) ottima è risultata la prova dei Magna Scacchi Bruno Della Sala (10° con performance Elo di 2141), Lorenzo Lodici (13°, perf. Elo 2126) e Adriano Simonetto (14°, perf. Elo 2091), tutti e tre a 2.5/5, partiti rispettivamente col numero 22, 21 e 19 di tabellone.

Lorenzo Lodici (a sin.) e Bruno Della Sala ricevono i premi per i migliori classificati sotto i 2000 punti Elo
Lorenzo Lodici (a sin.) e Bruno Della Sala ricevono i premi per i migliori classificati sotto i 2000 punti Elo

 

Il racconto di Lorenzo (Lodici)

MONTEBELLUNA STYLE

Al primo turno gioco subito con il bianco contro il giovane candidato maestro montebellunese Giovanni Sorbera (2176).
La partita è combattuta fin dall'inizio: una variante secondaria della Grunfeld che mi permette di equilibrare il gioco almeno per un po'.
A un certo punto il nero decide di cambiare un pedone permettendomi di guadagnare attività.
Io però sbaglio  e decido di entrare in un finale valutandolo pari.
Complice qualche imprecisione dell'avversario, il finale diventa pari, ma sbaglio ancora e perdo malamente.

FRENCH FIRE

Al secondo turno mi trovo a giocare col nero contro un candidato maestro francese, Andrea Pfifer (2045), che gioca velocissimamente e decido di giocare un impianto simile alla Benoni, finché il mio avversario non vede una ...b5 fortissima. Vede male però, perché perde prima un pedone, poi sacrifica un pezzo e perde infine la partita.
 

PER SPARTA!

Al terzo turno affronto con il bianco il forte CM Silvan Omeri (2208). Decido  di cercare di giocare per l'attacco, così imposto un gambetto di donna variante di cambio e, grazie alla creazione di un centro poderoso - ma anche grazie alla collaborazione del mio avversario, stanco per le 5 ore della partita mattutina - riesco a imbastire un attacco modestamente eccezionale, che mi permette di entrare in un finale stravinto
 

NO COMMENT

Al quarto turno gioco con il nero contro il Maestro Alessandro Guerra (2200), con cui avevo già pattato a Chioggia. Però, complice una variante secondaria in apertura, nel passaggio dall'apertura al mediogioco commetto una svista (volevo essere clemente col mio avversario) e perdo.
 

COSA SI FA PER LA SCUOLA

All'ultimo turno gioco col bianco contro un certo Adriano Simonetto, mio amico di lunga data e "new CM"
Pattiamo presto,anche per dargli la possibilità di studiare letteratura latina.
 
Così è finito il torneo e sono molto contento,sia per aver battuto un 2208,sia per essere sempre più vicino al titolo di candidato.
Questo comunque è stato un torneo veramente dominato da noi Vicentini(con la V maiuscola) ,infatti io e Bruno abbiamo vinto i premi di fascia sotto 2000 e Bruno e Adriano hanno battuto il Maestro sloveno Srebrnic (2203).
Adesso tutto il clan vicentino si ritroverà a Padova e così in bocca al lupo (e alla regina) a tutti!

Il racconto di Adriano (Simonetto)

WAR GAMES II LA VENDETTA? MAGARI...

Il primo turno sono col bianco contro Guerra, che fa di tutto per bucare la mia preparazione teorica e ci riesce in pieno. Per tutto il mediogioco sto peggio, ricorro ad un tatticismo per raggiungere un cambio di donne e mi trovo con pedone in più contro una buona attività dei pezzi dell'avversario e il re a spasso per la scacchiera. Va a finire che dopo avere passeggiato da g1 a c3 il monarca finisce nella casella sbagliata e un doppio di cavallo pone fine a un comunque difficile finale.

IL RISVEGLIO DEL GALLO

Al secondo turno sono invece abbinato di nero al candidato maestro Enrico Gallo, che avevo già incontrato in precedenza e con cui avevo concordato una patta dopo poche mosse. Questa volta ahimé il mio avversario al pareggio neanche ci pensa; dopo avere trattato l'apertura sorprendentemente in maniera corretta, decido di portare a spasso questa volta la mia regina che, finita davanti alla catena pedonale non avrà più occasione di ritirarsi. Durante il mediogioco non sono concentrato e muovosvogliatamente mentre il mio avversario è lucido e non si fa scappare la possibilità di immobilizzare la mia donna e un mio cavallo; il colpo di grazia non si fa attendere, una scoperta decreta il risultato 1-0

I VANTAGGI DELL'EFFETTO SORPRESA

Al turno tre sono contro un altro candidato maestro Andreas Pfeifer, con cui contendo il possesso dell'ultima scacchiera. Mi viene assicurato che contro d4 gioca l'Est-indiana e la cosa mi sembra decisamente plausibile, poiché avevo già avuto in precedenza modo di osservare le sue partite, piene di sacrifici e tatticismi. Pfeifer però mi gioca una slava, contro la quale non mi sono mai preparato (né prevedo di esserlo a breve); probabilmente con l'intenzione di sconvolgere ancora di più l'idea di tattico che mi ero fatto di lui, decide di puntare dritto al finale cambiando le donne e rimanendo con pedone arretrato e alfiere cattivo. Il colpo di genio avviene poche mosse dopo: prende un cavallo e, con un sorriso a trentadue denti lo sposta, lasciando in presa un pedone. Il finale è vinto, ma Pfeifer decide di risparmiarmi ogni fatica, cercando di cambiare più pezzi possibile; quando vede che non c'è più nulla da fare senza proferire parola firma i formulari e se ne va.

FOR TIME

Il turno quattro sono di bianco contro un 2200 che avevo già incontrato in passato e con cui avevo ricavato due sonore batoste. Il torneo non gli stava però andando così bene e inizio a sperare che mi lanci dietro qualche pedone come aveva fatto con Bruno il turno prima. Mi preparo un minimo contro la Moderna, che mi ricordavo fosse solito giocare, e funziona; ho un buon vantaggio posizionale fino a inizio mediogioco, ma spreco, e finisco col ritrovarmi molto a corto di tempo e sulla difensiva. Srebrnic (finalmente dopo tre incontri riesco a ricordarmi come si scrive il suo cognome) cambia allora le donne e rimaniamo con due torri e un alfiere per ciascuno in un finale abbastanza complicato. Grazie all'abbondanza di pedoni ancora in gioco riesco a costruire una fortezza, e il mio avversario, rifiutando la patta, sacrifica torre per alfiere e pedone. Tutto questo non cambia però le cose: i suoi pezzi sono un po' più attivi ma tutto è difeso; l'unico problema è che ho sull'orologio ormai da parecchie mosse un ammontare di tempo inferiore ai due minuti. A una mia nuova richiesta di patta infatti il mio avversario (che non parla italiano) sorride, indica l'orologio e dice "For time," rendendo chiaro che gioca appositamente sull' esiguo tempo rimastomi; sono troppo stanco (erano ormai 4 ore) per lasciarmi ad atti di inconsulta violenza nei confronti del mio sessantenne avversario e decido di aspettare e sfruttare un suo sbilanciamento eccessivo per puntare alla vittoria; poche mosse dopo infatti decide di aprire la posizione e tentare il tutto per tutto; il risultato è una corsa di pedoni (due contro uno) che porta il mio a un passo dalla promozione, momentaneamente impedita dallo stretto controllo di torre e alfiere. È a questo punto che a una mia minaccia di catturare l'alfiere Srebrnic decide, invece di spostarlo, di difenderlo ulteriormente con il re, finendo per vederselo "mangiare" comunque e per perdere torre e partita. La soddisfazione, più che per avere battuto un 2200 è dovuta all'avere tolto il sorriso dalla faccia del simpaticone.

DERBY DI CIRCOLO

Per l'ultimo turno mi trovo a dovermela giocare con Lorenzo, e, reduce da una partita di quattro ore e quaranta non sono nella mia forma migliore. Faccio due conti e vedo che pure in caso di vittoria dovrei sperare in un miracolo per andare a premio, ragion per cui decido di proporgli patta già all'inizio della partita; patta che lui accetta perché gli assicura il premio di fascia.

 

La versione di Bruno (Della Sala)

Torneo A di alto livello, io ultimo in tabellone di 22.
 
Al primo turno gioco contro Negro (Elo 2156). Esco bene dall'apertura in una Benoni, variante di fianchetto, ma valuto male il finale risultante e patto con l'avversario più quotato di me (come tutti i miei avversari, del resto).
 
Al secondo turno gioco contro Vianello (Elo 2016). Ammetto che, visto la sua scarsa partecipazione a tornei recenti, speravo fosse un avversario abbastanza abbordabile. Invece lui gioca con energia ed è solo grazie al suo zeitnot e a una caparbia difesa che sopravvivo a un suo sacrificio di pezzo. Patta.
 
Al terzo turno gioco con Srebrnic (Elo 2203). Forse mi sottovaluta o forse non era in giornata, fatto sta che mi gioca male un gambetto di re, permettendomi di entrare in un finale di torri con 2 pedoni in più facilmente vinto.
 
Al quarto turno incontro Basso (Elo 2186). In apertura vado a stare abbastanza bene, poi mi perdo nella concretizzazione del vantaggio e vado a stare peggio. Lui sbaglia e fa sì che io ritorni in partita, ma un mio errore chiude definitivamente l'incontro  in suo favore.
 
Al quinto turno incontro Santolini (Elo 2144). Una Janish ben riuscita mi fa pareggiare il gioco quasi subito. Il mio avversario capisce che non può vincere e preferisce chiedermi patta, che io prontamente accetto.
Il torneo finisce con 2.5 punti su 5 e 1.45 K guadagnati. Inoltre porto a casa il premio come migliore sotto i 2000. 
 
 
-->classifica finale del torneo Open del graticolato (7-9 dicembre 2012)
 

Torneo B, vince Federico Scarsella

Federico Scarsella vince in scioltezza il torneo B, superando molti giocatori sulla carta più forti.  Dopo 4 vittorie consecutive si è assicurato la vittoria finale con una comoda patta all'ultimo turno.
Complimenti a lui e al circolo dell'Altopiano dei 7 comuni, che sta curando molto bene il settore giovanile.
 
Federico Scarsella (a sinistra), vincitore del torneo B
Federico Scarsella (a sinistra), vincitore del torneo B
 
I fratelli Alessio e Andrea Simonetto hanno concluso rispettivamente con 2 e 3 punti. Hanno entrambi mostrato di essere avversari temibili (notevole soprattutto la performance di Andrea che ha conseguito due vittorie contro seconde nazionali), ma, causa anche la poca esperienza, hanno sprecato alcune buone posizioni. Nella partita contro De Marchi al penultimo turno, infatti, Alessio non riesce a fare fruttare il pezzo in più per due pedoni e perde, ma come biasimarlo? In fondo il suo avversario, come continua a ricordare a chiunque lo voglia ascoltare, oltre a essere un forte calciatore (richiesto sia dal Padova che dal Barcellona!) e un famosissimo campione di briscola, sostiene di studiare scacchi per sei ore al giorno. L'ammontare di tempo però non appare sufficiente, poiché all'ultimo turno Andrea ottiene vendetta confutando in maniera convincente il dubbio sacrificio di pezzo dell'avversario. Ottima prestazione quindi di Andrea Simonetto che diventa così terza nazionale, un po' giù di tono Alessio, ma sono sicuro che con un po' di allenamento e maggiore fiducia nei suoi mezzi non potrà che migliorare.
 
-->classifica finale del torneo B del graticolato (7-9 dicembre 2012)
 
foto di Giacomo Scarsella