BERGAMO TORNEO A
Al torneo di Bergamo su 200 partecipanti almeno una trentina erano ragazze, giovani brave e carine......molto carine. Con un quattordicenne e 4 ventenni al seguito, immaginate quanto si parlava di scacchi.
Jacopo Gennari, in particolare, era ben intenzionato a trasferirsi nella nuova città, ma anche lui deve prima calarsi nella realtà locale: infatti, se dopo aver conosciuto una tipa, lui volesse " proà la pressiu" -termine tecnico che illustra l'operazione manuale con cui si verificano la consistenza e la solidità delle convessità femminili- , potrebbe ricevere un clamoroso " slaagiù", ceffone di dimensioni ed effetti biblici.
Se poi si innamorasse (termine che non esiste nel dialetto bergamasco ma si può tradurre con "fa l'asen") al posto del nostro "ti amo" dovrebbe ricorrere a un "ta ole bè o anche "Ta ma piaset", ma francamente non me lo vedo. E' più probabile che finisca a fare "camporela" nei prati, fienili e fitti boschi della zona, per poi " stà 'nsema a palèta", efficace espressione per definire la coppia che vive al di fuori del vincolo sacro o profano del matrimonio. Siccome "fa a palèta"significa acquistare a credito, è evidente l'intenzione di chi intende vivere le gioie della carne senza pagarne le giuste conseguenze. Il tutto poi, davanti a un bicchiere di birra con gli amici, per ' ndà a fa bel , classica affermazione che spesso non ha riscontro con la realtà.
In questo stato, oltre a vagare per la città alla ricerca di pokemon , i suoi due punti e mezzo su sei non sono poi male, e infatti è sempre stato allegro e di ottimo umore (tranne forse durante il viaggio di ritorno, esasperato dalla mia guida prudenziale).
Bruno Della Sala doveva inviarmi una dettagliata relazione del suo torneo, ma impegni dell'ultima ora lo hanno distratto. Ha giocato un buon torneo, alternando partite spettacolari ad altre stranamente sottotono. In particolare, con tre e mezzo su cinque, all'ultimo turno si giocava un risultato di prestigio contro Collutiis, ma non c'è stato niente da fare ( a proposito, pare che anche Duilio abbia il soprannome di "Panda". Qui bisogna fare qualcosa, perchè è noto a tutti che di Panda ne esiste solo uno, ed è Samuele De Grandi).
Anche Alessio Boraso ha concluso con tre punti e mezzo, guadagnando una quindicina di punti elo. Ha vinto facilmente contro gli avversari sotto i 2100 come fa di solito. Con quelli forti però - Rambaldi, Vezzosi e Brunello - ha racimolato mezzo punto. Con Rambaldi non deve avere rimpianti. Uno che nella tua variante preferita all'inizio del mediogioco ti dice "la tua mossa non è fra le prime tre scelte del motore" è francamente ingiocabile, e infatti ha vinto il torneo. Già qualche rimpianto in più potrebbe avercelo per la patta con Vezzosi. Non che meritasse di vincere, vista la preparazione mattutina alla partita -venti minuti sotto le coperte fra uno sbadiglio e l'altro e le palpebre che scendono... - ma dopo aver recuperato lo svantaggio la partita era finita in una sorta di bagarre tattica dove Alessio spesso riesce a prendersi il punto intero. Questa volta, purtroppo, il pedone in più non è stato sufficiente nel finale di torri. Maledetto finale di torri, mi verrebbe da dire, visto quello che è successo all'ultimo turno contro il GM Brunello. Raggiunta una posizione di assoluta parità anche con un pedone in meno, verso la quarantesima il nostro portacolori è improvvisamente "impazzito", proponendo volontariamente il cambio delle torri e perdendo l'elementare finale Re e pedone contro Re che ne è derivato. Alessio sa perdere con classe, ma questa volta era veramente inviperito, e come dargli torto.
Anch'io ho partecipato al torneo, ma non voglio annoiare gli amici che mi hanno seguito fin qui. E comunque due punti sono sempre due punti!!....
E il Doblò alla fine è arrivato a destinazione !!





Commenti
Gianvittorio Perico (non verificato)
Lun, 25/07/2016 - 21:33
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<p>Reportage veramente
<p>Reportage veramente notevole, uno spasso leggerlo, un piacere sapere che in quel di Bergamo vi siete divertiti. Pero'.....un paio di appunti, per favorire l'apprendimento dellla lingua: si dice "anda' in camporela" e soprattutto sostituirei l'arcaico "slaagiu'" con il piu' moderno "saiot". Scherzi a parte, grazie per la vostra competente, colorita ed apprezzata partecipazione. Arrivederci a presto.</p>
<p>Gianvittorio Perico - Asd Caissa Italia</p>