GP DI ALTE CECCATO - NICOLE IN VETTA
1° Grand Prix del Triveneto - Alte Ceccato di Montecchio Maggiore (VI) - 22 maggio 2016
Nicole si iscrive al 3° Torneo giovanile dell'amicizia a Trento, in programma per il 22 maggio, dove verosimilmente vincerebbe facile, non avendo grandi rivali fra le ragazzine under 14; ma il papà le rovina i programmi, portandola invece al Grand Prix del Triveneto nel Vicentino: infatti, preferisce che la figlia, che in giugno giocherà il campionato italiano under 14, faccia esperienza con giocatori più esperti e titolati.
Ad Alte Ceccato, al Torneo Open, si iscrivono complessivamente 19 giocatori, Nicole è la numero 7 del tabellone.
Poco dopo l'ingresso alla sala del Torneo, nei sotterranei della Chiesa di San Paolo, su un grande tavolo fanno bella mostra di loro le coppe, fra cui si distingue quella per il vincitore, che sembra una scultura da tanto è bella e grande, al centro la Dea della Vittoria e dietro e ai lati un ampio cuore con i colori della bandiera italiana.
Nicole si innamora immediatamente della coppa per il vincitore assoluto e inizia a bramarla ardentemente.
Mi esorta a fare tutto il possibile per vincerla, ma io sorridendo affermo che, secondo me, esiste un unico modo per portarsi a casa quella coppa, ossia rubarla!
Inizia il torneo, Nicole vince agevolmente la prima partita, pareggia col papà la seconda partita in una sfida in famiglia in cui deve sudare per il mezzo punto, dopodiché, essendo mezzogiorno, si fa tappa al Mc Donald di Vicenza a mangiare happy meal e alette di pollo con insalata greca.
Secondo le nostre valutazioni, essendoci quattro giocatori a punteggio pieno prima di noi, che abbiamo un punto e mezzo ciascuno, ce la possiamo giocare ancora entrambi, ma sarà necessario vincere tutte le restanti partite.
Caricati dal pranzo e dalle chiacchiere, torniamo alla sala del torneo.
Nicole gioca la terza partita con il numero 5 del tabellone; alla fine dei trenta minuti la posizione è di assoluta parità, torre e due pedoni in a e b contro torre e due pedoni in g e h, ma al suo avversario finisce il tempo e lei guadagna fortunosamente il punto.
Io gioco la terza partita con il CM Leone Gennari, numero 1 del tabellone, giocatore sicuramente molto più forte di me; ma, avendo il vantaggio del primo tratto, decido di orientarmi per una partita di gioco chiuso, cerco di imbrigliare il nero in una posizione senza sbocchi reciproci, non voglio assolutamente che il mio avversario mi batta, altrimenti al prossimo turno giocherebbe con la mia Nicole e me la farebbe a pezzi; si arriva a un finale di pedoni con i re in opposizione, è patta, ma Leone Gennari, che per tutta la partita cerca di vincere, nel tentativo di forzare commette una imprecisione e mi fa andare a donna; alla fine vinco, senza meriti, e raggiungo il mio obiettivo di salvare Nicole dalla sfida impari contro un CM.
Adesso io e mia figlia abbiamo entrambi due punti e mezzo, e davanti a noi ci sono solo due giocatori a punteggio pieno; le nostre possibilità di vittoria sono pertanto raddoppiate!
Al quarto turno io gioco contro il numero 3 del tabellone, Giorgio Pieropan; per tutta la partita, con il nero, mi difendo con i denti, arrivo perfino in un finale in cui mi sento superiore perché ho due pedoni centrali abbastanza avanzati, porto re, torre e cavallo al centro della scacchiera cercando di vincere, ma ho molto meno tempo del bianco e muovo velocemente; e improvvisamente mi arriva la mazzata di una mossa di cavallo, difficile da vedere, che fa guadagnare al bianco la qualità; mi demoralizzo e dopo qualche altra mossa perdo, e sfuma per me ogni possibilità di giocare per la vittoria.
Nicole invece è fortunatissima, viene abbinata con un ragazzo che ha meno punti di lei; non si lascia sfuggire questa opportunità, gioca con molta decisione e vince.
Così arriviamo all'ultimo turno, Nicole ha tre punti e mezzo (unica), e ha la fortuna di poter giocare per la vittoria del torneo contro Paolo Ranzato, numero 4 del tabellone, a punteggio pieno con 4 punti.
Il papà intima a Nicole di giocare la quinta partita con il massimo di grinta e di concentrazione possibile, e le ricorda che la meravigliosa coppa - che sembra un miraggio - può realmente essere vinta da lei, con le sue forze.
Nicole vuole ancora fare una breve passeggiata per scaricare la tensione, usciamo in piazza, ascoltiamo insieme con il cellulare la sua musica preferita che la rilassa, poi torniamo nei sotterranei della Chiesa.
Per stimolarla e incoraggiarla, continuo a ripetere a Nicole che non ha nulla da perdere, ma lei non vuole sentire dire nulla e mi congeda con queste parole : "papà stai zitto o mi porti sfiga..."
I due avversari si siedono al tavolo in prima scacchiera e inizia la sfida decisiva.
Quest'ultima partita è piena di emozioni, i giocatori scambiano nelle battute iniziali prima un alfiere campochiaro per un cavallo poi i due alfieri camposcuri, quindi l'avversario di Nicole va all'attacco e sacrifica un cavallo per i due pedoni b e c e poco dopo con il secondo cavallo fa un doppio a re e torre di Nicole.
Tremo per lei... ma dopo la cattura della sua torre, Nicole recupera quasi immediatamente un pedone, pareggiando il materiale.
Guardando da lontano per non innervosire mia figlia, verifico che il bianco ha 1 regina, 2 torri e 6 pedoni - contro 1 regina, 1 torre, 1 alfiere, 1 cavallo e 5 pedoni neri: insomma, una situazione abbastanza equilibrata, ma Nicole pensa e gioca rapidamente, cosicché ha ancora 13 minuti, mentre il bianco ha solo 6 minuti residui della mezzora iniziale.
Da qui in poi Nicole, che desidera vincere a tutti i costi, inizia a contrattaccare con decisione; seguono una serie di operazioni strategiche che io non seguo dal vivo perché preferisco uscire dalla sala, ma a cui assiste l'arbitro e un folto pubblico di curiosi, al termine dei quali Nicole vince la partita sia come forze sulla scacchiera (torre e 5 pedoni contro torre e 2 pedoni) sia per il tempo, che al suo avversario finisce, mentre lei ha ancora 7 minuti.
Fra lo stupore e l'ammirazione del papà, ed anche di arbitro, giocatori veneti e familiari al seguito, a cui non sembra vero che una sconosciuta ragazzina possa vincere il torneo prevalendo su un gruppetto di scacchisti molto più titolati ed esperti, Nicole conquista l'Open di Alte Ceccato, riceve i complimenti e le congratulazioni dell'assessora comunale di Montecchio e della presidentessa dei donatori di sangue e si porta a casa la bellissima coppa del vincitore, tenendosela stretta per tutto il viaggio di ritorno a Bolzano.
Sono orgogliosissimo della mia bambina, che qualche giorno dopo mi dice: papà, quella coppa (che abbiamo ribattezzato "madre di tutte le coppe") potrai sempre tenerla tu nella tua casa, anche quando io sarò grande.
Qui la partita decisiva che è valsa la vittoria finale:
Paolo Ranzato - Nicole Paparella:
1) f4 - Cc6; 2) Cf3 - Cf6; 3) e3 - d5; 4) Ab5 - Ad7; 5) A:c6 - A:c6; 6) Ce5 - Ad7; 7) d3 - Af5; 8) Cd2 - h6; 9) Cdf3 - e6; 10) b2 - Ab4+;
11) Ad2 - A:d2+; D:d2 - Cd7; 13) Db4 - Cb6; 14) a4 - a5; 15) Db5+ - c6; 16) C:c6 - b:c6; 17) D:c6+ - Cd7; 18) Cd4 - Tc8; 19) Da6 - Ah7; 20) O-O - Dc7;
21) Cb5 - Dc5; 22) Cd6+ - Rd7; 23) C:c8 - T:c8; 24) d4 - Dc3; 25) Tfe1 - Ae4; 26) De2 - D:c2; 27) D:c2 - T:c2; 28) Rf1 - T:g2; 29) Te2 - Tg6; 30) Rf2 - Cf6;
31) h3 - Tg2+; 32) Rf1 - Tg3; 33) Rf2 - T:h3; 34) Tg1 - g6; 35) Re1 - Ad3; 36) Teg2 - Ce4; 37) Rd1 - T:e3; 38) Th1 - Ae2+; 39) T:e2 - Cc3+; 40) Rd2 - T:e2;
41) R:c3 - h5; 42) Rd3 - Te4; 43) Tf1 - Rd6; 44) b4 - a:b4; 45) a5 - Rc6; 46) Tc1+ - Rb5; 47) Tc5+ - Ra6; 48) Tc7 - R:a5; 49) T:f7 - b3; 50) Ta7+ - Rb4;
51) Tb7+ - Ra3; 52) Ta7+ - Rb2... e tempo del bianco esaurito.



