A Padova Alessio Boraso conquista il titolo di maestro

TORNEO A - Alessio Boraso diventa Maestro!
Si sì lo so. Alessio Boraso è diventato Maestro, prima di me. Questa storica ingiustizia si è verificata nel Magistrale di Padova, uno dei tornei più forti in Italia nel 2014, dove il nostro ha realizzato la norma con un turno di anticipo e guadagnando  una marea di punti Elo  ha conquistato l'ambito titolo.  Ormai su Facebook è un profluvio di lodi e foto (e mettiti giacca e camicia durante la premiazione,  cribbio!), e manca solo che gli intitolino l'aula scolastica.  
Ma voi tutti sapete che solo IO vi racconto realmente come vanno i tornei, e anche in questa occasione vi svelerò tutto, grazie alle inconsapevoli confidenze scritte e alle telefonate ricevute dallo stesso, ignaro, protagonista.
Allora, tralasciando le legne contro due buoni GM1 al primo e ultimo turno come ha conquistato ben 5 punti il nostro alfiere? Sicuramente deve essersi impegnato allo spasimo contro Nikola Hocevar2, classe 1929, che deve aver visto dal vivo tutti i campioni del mondo a parte Steinitz, . E certo, anche con Lorenzo Benetti, un ragazzino che "non solo gioca la pirc, che gia' è grave, ma la gioca pure maluccio" quei 50 minuti complessivi che ci ha impiegato per darli matto devono essere stati uno sforzo disumano. Dopo non essere riuscito a vincere un finale "probabilmente vinto" con Codenotti e averne perso un altro "probabilmente pari" con Moroni - tralascio i commenti post gara -  al sesto turno un'abile   inversione di mosse  e un gioco attivo permettevano al talentuoso MF Alessandro Bove di portarsi in netto vantaggio. Ma qui  Alessio, architettando in zeitnot un abile trucco, ha capovolto in poche mosse l'esito della partita. Con l'obiettività che sulla scacchiera lo caratterizza, il neo Maestro non era particolarmente contento di questo furterello, che invece io considero un piccolo lampo di genio. Contro il GM serbo Lajthajm Borko, dopo aver manovrato la cavalleria alla Napoleon, il CRV [Campione Regionale del Veneto, NdR] si è trovato presto sotto un devastante attacco3 che è riuscito a neutralizzare consumando una delle due camicie con le quali è nato. Qui ha capito che il più era fatto, e per la prima e unica volta mi è sembrato quasi emozionato; in surplace ha annientato un De Santis più intento a vendere libri e a lisciarsi il mento che a giocare, e sono partiti i festeggiamenti. 
Festeggiamenti ai quali mi unisco, dopo che  mi ha fatto penare per anni. Per correttezza, sportività e qualità di gioco, Alessio è un vero Maestro.

La nuova tessera FSI di Alessio Boraso
La nuova tessera FSI di Alessio Boraso

 


1 Più che buoni GM per la verità, Axel Rombaldoni è l'attuale campione italiano e Delchev un ex 2669 ancora sopra a quota 2600.

2 Tutta la mia ammirazione al nonnetto, che a 85 anni suonati gioca meglio di me.

3 devastante per i motori d'analisi, ovviamente

 

»classifica finale del torneo A

 

TORNEO B - Il mistero (gaudioso) di Jacopo
Da circa un anno tutto il CSVP assiste incredulo all'irresistibile ascesa di Jacopo Gennari. Sappiamo che non studia e non conosce aperture, mediogioco e finali. Nessuno ricorda sue vittorie memorabili, e anzi quella con Basso è  portata nell'ambiente come esempio classico dell'imprevedibilità del nostro gioco. Eppure Jacopo va dritto per la sua strada e anche in questo torneo, con due ottime patte con Lodici e Omeri, ha incamerato una sessantina di punti che lo portato allo stratosferico punteggio  di (circa) 2150. Tanto per capirci, solo due K in meno del Maestro che celebriamo oggi (follia) e  oltre cento più di me (doppia follia). Eppure il Leoncino è uno sportivo nel vero senso della parola. A lui non interessano gli aspetti "estetici" del gioco, ma solo fare il punto. E spesso ci riesce, giocando velocemente e con energia. Le sue mosse non saranno le prime scelte di Fritz, i suoi piani  non brilleranno per profondità di pensiero e idee innovative, ma dal punto di vista pratico è insidioso come pochi. Ho insomma il sospetto che non sarà un bluff frutto del K40, e siccome mi sta anche simpatico, sono contento.

Molto buono  il torneo di Lorenzo Lodici,  che mi sembra sempre più forte e serio; sconfitto solo dal vincitore Gromovs alla fine è giunto quarto con 4 punti e mezzo,.

E veniamo  alla croce (molta) e delizia (poca) dei miei allievi o ex, Andrea Gennari e i gemelli Andrea e Alessio Simonetto. È Natale, e bisogna essere ancora più buoni. Ricordo però a tutti che  i più forti giocatori della storia sono stati anche studenti modello, e  si possono fare bene entrambe le cose, e che gli unici due sportivi che hanno ottenuto grande successo senza impegnarsi sono stati John McEnroe nel tennis e Capablanca negli scacchi. E purtroppo nessuno di loro ci assomiglia (neanche a tennis!!).

[a parte che Andrea Simonetto ha performato sopra 1900, che diciamo di Leone Gennari? benino, ha fatto 3 punti e mezzo e guadagnato 6 punti Elo NdR]

»classifica finale del torneo B

TORNEO C - Le discese ardite e le risalite
La spedizione vicentina,composta da Zottolo, Giuriato, Barbetta, Zanini e Marangoni, si è ben comportata.

Sergio [Giuriato], per un'intera settimana, mi ha spiegato  i motivi per cui ha scelto di giocare il torneo C invece del B. Io non li ho ben capiti, ma la sua decisione si è rivelata azzeccata e con un torneo particolarmente combattivo (solo 4 patte e 2 vittorie) è riuscito a consolidare il suo Elo sopra la soglia psicologica del 1900 punti.

 

Zanini non ha ancora completamente assimilato i miei nobili insegnamenti e ha chiuso il torneo a 1,5; urge un corso di recupero.  Buona la prova di Cosimo Barbetta e ottimo  Simone Marangoni, che  chiude il torneo in quinta posizione, giocandosi la vittoria nel torneo all'ultimo turno.

 

Zottolo [Marco Dai Zotti] è stato l’unico a impegnare seriamente il vincitore del torneo, perdendo immeritatamente  per una svista e si è superato nel secondo turno. Opposto all’ipovedente, Fabrizio Zavan, Marco ha scelto senza pietà la variante più aggressiva che conosce, confidando sull’impossibilità materiale del suo avversario di controllare tutti pezzi sulla scacchiera: è riuscito così a vincere mentre l'avversario  con un straordinario  senso dell’umorismo commentava «devo rivedere questa apertura».  Vinto il derby con Barbetta, per prepararsi contro Dante Tomio il Presidente mi ha  rotto i maroni per un’intera settimana  mentre studiava l’attacco inglese contro la siciliana. Sulla scacchiera ha invece  optato per un fianchetto, raggiungendo un buon +4 nella valutazione del computer, non sufficiente però per lui per incamerare il punto intero. La vittoria al quinto turno gli apriva insperati sogni di gloria, subito svaniti con una sciocca sconfitta all’ultimo turno contro Muraro.

 

»classifica finale del torneo C

 


Voglio inviare a tutti i soci i miei più calorosi auguri per Natale e l'anno nuovo. E, a grande richiesta, (la mia, sono o non sono un grande?) pubblico le previsioni  per il 2015.

 

Mago Emerovendolo* vede e prevede che entro il 2015...


Sergio Giuriato: Campione veneto Cariatidi  - oops -  Seniores, in modo che il circolo possa vantare contemporaneamente il Campione regionale assoluto, quello under 20 e appunto le vecchie glorie pensionabili


Samuele de Grandi
: La mia disperazione. I suoi compagni di una vita scacchistica hanno 300 e 400 punti in più. Davvero, Samu, c'è tutta questa differenza? Rispondo io, che non possiamo fare notte: no!!  Provvedi


Jacopo Gennari
: Se fra un anno ha pure la norma, io mi reco in pellegrinaggio all'Abbazia di Pomposa.


Alessio Boraso
: boh!! è imprevedibile, però un consiglio: arrivati a un certo livello, da soli non si sale più.


Marco Dai Zotti
: Presidente a vita!, e forse, l'accesso ai tornei che contano.


Bruno della Sala
: è sparito! ma io voglio rivedere le sue Benoni

 

Tutti gli allievi (ed ex) del mio corso:  non potrete che migliorare, che peggio di così....  :-)

 

* Mago Emerovendolo è il nome d'arte di Eddy Kolant, noto sensitivo belga, consulente di tutte le corti europee.