CONEGLIANO !! LUIGI NON BRILLA.... MA SCRIVE!

Vai col liscio!

(Lain si ricorda perchè non è mai passato maestro fide)

Di solito si pubblica una relazione quando un torneo va bene. Ma talvolta un torneo va male in maniera così spettacolare da meritare una relazione ugualmente.

Tre giorni fa la mia autostima scacchistica era a livelli record. Cento punti guadagnati tra Bratto, Mogliano e un paio di partite di campionato finlandese, un ruolo chiave nella salvezza della seconda squadra del circolo (e anche nella mancata promozione, vedi GCT), performances regolarmente sopra i 2300 quando anche non sopra i 2400. Stavo convincendomi che la promozione a maestro fide era vicina. Un altro paio di tornei e ci sono, pensavo. In effetti, giocavo così bene che non capivo come mai non lo ero ancora diventato. Così mi sono iscritto a Conegliano, nonostante la scomodità del trasporto. Ma il male era in agguato. Sono infine giunto alla conclusione che io non so giocare a scacchi; ci deve essere uno spirito scacchista che ogni tanto prende possesso del mio corpo, ma se mi lascia io divento incapace. In futuro forse mi converrà consultare un medium prima di fare tornei.

 

Finalissima GP 2016 Finalissima GP 2016

Queste due immagini apparentemente identiche si differenziano per un particolare; quale?

Risposta: la persona a sinistra gioca a scacchi, quella a destra fa finta.

Parto al primo turno con grandi speranze. Trovo un 1950. Dovrebbe essere poco più di un forfait. Gioco, il mio avversario sbaglia piano, ma da qualche parte sciupo e torniamo in parità. Il mio avversario sbaglia di nuovo, ottengo una partita vinta, ma non trovo il modo di chiudere e finisco in un finale patto. Alla fine il mio avversario, in zeitnot, si decide a lasciarmi in presa un pedone secco, e finalmente riesco a vincere. Fin qui mi pareva anche di non aver giocato male. Non capivo se avevo sbagliato io a punire gli errori del mio avversario, o se i suoi apparenti errori dopotutto non fossero stati tali. Per risolvere la questione mi reco dall'oracolo di silicio, dopo un lungo viaggio pieno di insidie (due ore di treno e una coincidenza mancata), e il giudizio è impietoso: non solo ho cannato le due occasioni di vincere come pensavo, ma me ne sono perse anche un altro paio per strada che avrei dovuto vedere, e a un certo punto potevo perdere un pedone con una combinazione di due mosse. I fantasmi del passato, che io credevo sepolti dal campionato finlandese 2015 in cui totalizzai 1 e mezzo su 8, improvvisamente tornano a tormentarmi.

Al secondo turno, da inguaribile ottimista quale sono, penso che ieri era un altro giorno e magari le cose sarebbero migliorate. Dopotutto anche a Bratto e Mogliano non ho ingranato al primo turno. Gioco con un 2050 col bianco, penso di farcela. Sto meglio, vedo un pedone che si può prendere, ci penso, non vedo nessun trucco, lo prendo. Ovviamente il trucco c'era e non era nemmeno così invisibile, riperdo il pedone e finisco in un finale inferiore che a malapena riesco a pattare. Ma vabbè, penso, ancora ci può stare.

Al terzo turno trovo il concircolota (ormai che ho coniato questa parola, tanto vale usarla. E poi perchè "petaloso" si e "concircolota" no?) Bruno, il quale provvede a suicidarsi in apertura prima che possa suicidarmi io. Si potrebbero sospettare ordini di scuderia, ma anche il povero Bruno non ha brillato in questo torneo, e perdere due pedoni in apertura non è un'esperienza nuova per lui. Non saprò mai come avrei giocato, ma una serie di piani difensivi non visti mi fanno pensare che se non avessi avuto due pedoni gratis non me la sarei passata bene.

Senza particolari meriti mi trovo a 2 e mezzo su tre, e penso che magari dopotutto potrei fare un buon torneo. Illuso. Il pericolo però era ancora in agguato. Ma per capirlo dobbiamo fare un passo indietro.

Ho un carissimo amico dai tempi del liceo, che dopo l'università si è trasferito prima a Parigi, poi all'Aia, e infine a Londra. Torna in Italia ogni morte di papa, e di solito con tabelle di marcia strettissime tipo "24 dicembre ore 23:00 arrivo dall'aeroporto; 25 dicembre giorno pranzo di natale coi parenti; 25 dicembre sera cena di natale con altri parenti; 26 dicembre giorno pranzo con gli amici; 26 dicembre sera, prendere aereo per Londra; 27 dicembre, tornare a lavorare";. Così quando mi ha detto che tornava in Italia sabato mattina, faceva una cena con gli amici sabato sera, partecipava a un matrimonio domenica, e ripartiva lunedì mattina, io - dopo aver verificato che papa Francesco stava bene - ho capito che non l'avrei rivisto fino a chissà quando e ho accettato l'invito. E venivo a piedi dalla stazione, dipendendo da altri per avere un passaggio fino a casa.

Ecco, io non avevo parlato di orari, perchè di solito in quella compagnia la gente comincia ad aver sonno verso mezzanotte, quindi mai mi sarei aspettato di tornare alle 2.

Ma per gli amici veri, questo e altro!

Certo però che a saperlo prima sarei andato a casa, mi sarei preso la macchina e sarei tornato per conto mio a mezzanotte. Però in effetti stavo già giocando da chiavica, probabilmente avrei perso lo stesso. In ogni caso, aggiungere sonno forte a uno stile di gioco già scadente mi ha portato a nuovi picchi di eccellenza.

Il quarto turno gioco in maniera fantasiosa, sacrifico un pedone in apertura, probabilmente avrei pure avuto compenso. Solo che l'avversario non se lo prende. A quel punto io cambio idea e finisco nella posizione del

diagramma 1.

 

Diagramma 1 (mossa al bianco): Dopo la settima mossa del nero, si può ben vedere come il bianco abbia sfruttato il vantaggio della prima mossa; non osiamo infatti pensare a cosa gli sarebbe successo se avesse avuto pure un tempo in meno!

Mi sono infilato volontariamente in questa posizione, convinto di poter giocare Ag5, Dd2 e 0-0- 0. Peccato che su Ag5 Db6 vincerebbe subito. A questo punto la cosa migliore da fare sarebbe fregarsene e continuare a svilupparsi, i miei goffi tentativi di difendermi dagli attacchi su f2 non fanno che peggiorare la mia situazione. Anche il mio avversario però non è particolarmente incisivo, e così arriviamo alla posizione del

diagramma 2

 

Diagramma 2 (mossa al bianco): Il nero dimostra come bastano donna e due pezzi per paralizzare un avversario. Il bianco invece, a giudicare dal modo in cui occupa case di un solo colore, è probabilmente convinto di stare giocando a dama.

Nonostante tutto, riesco a trovare delle buone difese e ad entrare in una posizione sostenibile. A quel punto, vedendo che non sono ancora riuscito a perdere, comincio a preoccuparmi eccessivamente per minacce che non esistono. In breve riesco a suicidarmi di nuovo, finendo nella posizione del diagramma 3.

 

Diagramma 3 (mossa al nero): Il bianco ha cambiato il pedone d5 per quello c6, permettendo al nero di andare in e6 con l'alfiere e prendere c4.

Che dire, sul momento era sembrata una buona idea.

Il mio avversario però, ora a corto di tempo, sbaglia ripetutamente, passando da una posizione con un vantaggio di +3 abbondanti a una con +1.5, a una pari, a una in cui sto addirittura meglio io! E in qualche modo che nessuno avrebbe mai immaginato, mi trovo in un finale vinto, per la precisione nella posizione del diagramma 4.

 

Diagramma 4 (mossa al bianco): si, questa posizione è davvero il seguito di quella di prima. Giurin giurello. Vi posso mostrare il formulario. E può anche testimoniare l'arbitro.

Qui Tf6+ non funziona, perchè dopo Rg7 Txf5 Tf2 il nero recupera il pedone. O forse no? Vedo che a Tf2 posso replicare con Rh5!!, e se il nero prende il pedone g2 il bianco gioca Tg5+, forza il cambio delle torri, e poi il finale di re e pedone contro re (Diagramma 5) è vinto perchè il re sta due traverse davanti al pedone.

Giusto?

 

Diagramma 5: Il maestro Lain, vedendo questa posizione alla fine di una linea, dall'alto di quasi quindici anni di esperienza di gioco magistrale, concluse che il re sta due traverse davanti al pedone e quindi il bianco vince [citazione necessaria]

Mi accorgo della cazzata dopo aver giocato Tf6, ma ormai è troppo tardi per rimediare e uno dei pedoni bianchi cade forzatamente. In verità no, avevo una linea per difenderli e rimanere in posizione vinta, ma ovviamente non l'ho vista.

Così rocambolescamente ottengo una patta assolutamente immeritata contro un avversario più quotato. Nonostante la performance pietosa, sono a 3 su 4, sto guadagnando elo e ho buone chances di finire in premio. Sono sul podio se vinco, e probabilmente in premio anche se patto. Guardo l'abbinamento. Ho pescato un giocatore con 2 punti e mezzo, 1930 di elo, bucholz bassissimo. La fortuna mi sorride di nuovo; anzichè pescare tra i primi in classifica, mi devo essere preso il classico pollo che ha perso le prime e poi si è rialzato agli ultimi turni giocando contro gli ultimi del torneo (Beh!... che c'è di male? n.d.r.). Ce la posso fare. Nonostante il mio stile di gioco, mi sento ancora in grado di affrontare un 1930.

Arrivo davanti alla scacchiera e la dura realtà mi si para innanzi: il mio avversario è un ragazzino. Sicuramente in crescita, i giovani valgono spesso 100 o anche 200 punti più del loro elo. Per esempio, la scorsa estate c'era un diciassettenne nel circolo che aveva un elo di 2140 ma la sua forza di gioco vera era .....beh okay ho preso l'esempio sbagliato però insomma sappiamo tutti che di solito è così. Nel momento stesso in cui il mio cervello elaborò l'età anagrafica del mio avversario, una parte di me capì già che avrei perso la partita.

Cominciamo l'apertura abbastanza tranquillamente, il mio avversario incolonna donna e torre su colonna semiaperta, io invece ci accumulo davanti pezzi sospesi, secondo i dettami della scuola ipermodernissimissimamacosìmodernacheopsoraègiàpassatadimoda. Alla fine il mio avversario apre il gioco con una spinta che mi sembrava impossibile, ancora peggio che recuperare l'antico vaso (Diagramma 6).

 

Diagramma 6 (mossa al nero, il bianco ha appena giocato e4-e5): Si può notare come un giocatore ha puntato i propri pezzi contro degli obiettivi, l'altro invece non sa bene cosa farci. Da notare che la mia posizione è ancora difendibile in questo momento, con Cc8 e la minaccia della scoperta di alfiere impedisce al bianco di prendere e dà al nero il tempo di sistemarsi. Ma secondo voi un maestro non trova lo stesso un buon modo di perdere?

Ecco, io ero convinto che dopo e5 potevo prendere tranquillamente il pedone col cavallo. Cxe5 Dxe5 dxe5 Txd7 Axd7 perde la qualità, mentre su Cxe5 f4 faccio Ac4 e poi sposto il cavallo. Adesso però mi accorgo che, se gioco Ac4, la mia donna rimane indifesa, e allora Dxe5 guadagna il pezzo. Va bene, calma, posso ancora cavarmela. Allora, il mio problema è che se gioco Cxe5 segue f4 e ho l'alfiere sotto, giusto? Quindi se io gioco Axb3 non avrò più l'alfiere sotto e potrò prendere e5 comodamente, giusto? Il mio avversario "chiaramente" intendeva sacrificare un pedone per forzarmi a cedere il mio alfiere campochiaro, ma non mi pare ottenga grande compenso. Allora, convinto di aver capito tutto, faccio Axb3

(Diagramma 7).

Diagramma 7 (mossa al nero, segue dal diagramma 6 dopo Axb3 axb3): non mi serve un difensore delle case chiare, la mattina avevo già giocato abbastanza sulle case chiare per tutto il resto della giornata (vedi Diagramma 2).

A questo punto mi ricordo che il mio problema non era solo l'alfiere, ma anche la donna sospesa. E ho appena indebolito parecchio le mie case chiare. Ma don't panic! (beh, in effetti potrei anche panic, stockfish mi dà già a -1.7) Il bianco minaccia di prendere in d6 e indebolirmi il pedone, mi basta difenderlo di cavallo e "non avrò altri problemi". Dovrei riuscire a pattare e ad andare a premio lo stesso.

La partita prosegue con Cc8 Dc4+ Rh8 e6 Dd8 Axc6 bxc6 Dxc6 (Diagramma 8).

Diagramma 8 (mossa al nero): l'avevo detto che non c'era niente di cui preoccuparsi, no?

E qui capisco che il premio non lo vedrò neanche col lanternino. Ma per aggiungere al danno la beffa, a questo punto il mio spirito guerriero decide di tornare a casa: mi invento un Ca7! e con giochi di alto equilibrismo riesco a montare una difesa che regge ancora per quasi venti mosse. Ma dico, quello stronzo non poteva svegliarsi dieci minuti prima?

Il risultato finale non descrive appieno l'orrore. 3 su 5 non sembra male; se non fosse che due mezzi punti li ho rubati solo grazie a cappelle in due mosse degli avversari, e un altro l'ho ottenuto grazie a un suicidio in apertura...

Ho perso una dozzina di punti elo, ma non mi lamento: meritavo di perderne molti di più.

E mi sono finalmente ricordato perchè non sono mai passato maestro fide. Perchè ogni volta che ci vado anche vagamente vicino poi faccio uno o due tornei così. A questo punto perdere elo non è così male, tanto ho capito che l'unico MF a cui posso puntare è maestro fetecchia.