LA DEA BENDATA DI ANDREA SIMONETTO: PRIMO A LIGNANO E CM

Era da tempo che ambivo a vincere un torneo e finalmente ci sono riuscito a Lignano Sabbiadoro. Siccome le convenzioni sociali me lo impongono faccio alcuni ringraziamenti. Ringrazio i miei familiari per il sostegno durante il torneo. Ringrazio Tommaso Bergamasco che si è reso utile prestandomi il computer per un'eventuale preparazione. Un grazie va indubbiamente al nostro presidente Enrico Danieli per i messaggi incoraggianti che mi hanno ispirato durante tutto il torneo. E infine, ma non per importanza, rigrazio anche una mia cara quanto intermittente amica: La fortuna. 

Ma ora basta chiacchere e passiamo al torneo. 
Premetto che inizialmente avevo chiesto di partecipare al torneo A ma, siccome non avevo abbastanza elo, ho dovuto ripiegare sul B. Quindi comincio a giocare, deciso a dimostrare il mio valore.
Al primo turno incontro un 1500. Con una solida caro kann vinco facile anche se impiego 3 ore.

Vinco relativamente facile anche il secondo turno con un 1800.

Al terzo turno incontro Pirrello Christian, un 1900, e le cose si fanno un po' piu complicate. O almeno cosi credevo. Infatti il mio avversario alla decima mossa si prende il rinomatissimo "trucco di merda". Vinco anche questa.
Ora, durante i tornei , si sa, diventiamo un po' tutti scaramantici. Facciamo e rifacciamo azioni che riteniamo portino fortuna. Ecco siccome avevo vinto tutte le partite le azioni da fare erano troppe. Quindi ho deciso di puntare tutto su 2 oggetti: una penna rossa e una bibita energetica da discount. Quindi capirete il panico prima del quarto turno quando la bibita é finita e la penna rossa si è rotta. Comunque riesco a riparare almeno la penna e mi dirigo al turno. Sono contro Rorato Renzo, un'osso duro. Purtroppo sbaglio l'apertura e perdo un pedone. Successivamente ne perdo un'altro. Cambiamo un po'di pezzi e finisco in un finale di donna e torre contro donna e torre. A questo punto la dea bendata fa capolino, guarda la posizione, fa una smorfia, decide che cosi non va bene e interviene. Come conseguenza il mio avversario sbaglia e si prende matto in 2. Il torneo procede bene e da qui comincio a pensare al titolo. Infatti siamo solo in tre a 4/4. Io e 2 1700.

Al quinto turno sono contro Lupi Mattew (uno dei due 1700 appunto) e , dopo essermi rifornito della bevanda miracolosa, mi dirigo al turno. Mi gioca 1 c4 e per non giocare una normale inglese gioco 1..e6. La partita continua con 2 d4...Cf6 3 Cc3. A questo punto improvviso una benoni con 3...c5 confidando che lui la conoscesse meno di me. Purtroppo non spinge in d5 e io non so che fare. Continuo con le mosse standard e mi ritrovo a stare peggio. Allora decido di giocare sul suo tempo e comincio a muovere veloce. La tattica funziona. In finale con poco tempo sbaglia e vado a vincere. A questo punto mi ritrovo solitario con 5/5. L'aria comincia a farsi rarefatta. Al sesto turno incontro un 1800 e vinco bene. Mi ritrovo a 6/6 ad un punto di distacco dal secondo. La mia vista comincia ad annebbiarsi. Al settimo e decisivo turno affronto Simeone Giulio, un 1950. Gioco una caro kann e lui sbaglia in apertura. Mi ritrovo a stare molto meglio e posso guadagnare un pedone. Tuttavia per rendere le cose piu interessanti decido di prendermi un trucco e di predere pezzo. Dentro di me continuo a ripetermi che va tutto bene e che non devo abbattermi. Vado avanti con la forza della disperazione e comincio a muovere lampo. A questo punto sbuca di nuovo la dea bendata che osserva di nuovo la scacchiera. Comincia a scuotere la testa, mi tira un'occhiataccia per dire "cosa diavolo hai fatto?!"e per pietà interviene ancora. Il mio avversario perde il pezzo a sua volta ed entro in un finale di torri con un pedone in meno ma siccome lui ha poco tempo pattiamo. A questo punto sono al settimo cielo. Mi basta una patta per vincere il titolo. All'ultimo turno inconto da bianco un giovane di nome Prete Alessandro. Dopo aver passato una  serata  a cercare inutilmente di capire se mi avrebbe accettato patta, mi autoconvinco che me la sarei dovuta giocare. E cosi fu. Mi gioca una benoni anche se fa delle imprecisioni. Sto meglio e offro patta. Lui rifiuta. Allora sacrifico un pedone per attivare i miei pezzi e fare breccia nel suo arrocco. Sto nettamente meglio e a questo punto é lui ad offrirmi patta. Accetto per non richiare e con 7/8 chiudo il torneo con 0,5 punti dal secondo. Guadagno circa 2,5 k e arrivo quasi a 2090 elo.

Andrea Simonetto

Finito il torneo , sentendomi in forma,mi dirigo subito al 14esimo festival internazionale di Spilimbergo

Ma come dice un detto svedese in cui mi sono imbattuto in internet poco tempo fa: la fortuna non dona mai, presta soltanto.
 

Perdo al primo turno contro Sorbera Giovanni. Ci sta. Al secondo turno vado contro Zamar e gioco la mia nuova variante appena studiata contro il Benko. Lui pero esce di teoria e io non vedo la mossa migliore. Cosi continuo con un piano impreciso ,vado a stare peggio e perdo una qualità. Qui però fa capolino di nuovo la dea bendata, guarda la scacchiera, comicia a ridere e se ne va. Senza il suo aiuto perdo la partita e capisco che la fortuna non si fara vedere per un po'. Il turno successivo pareggio con Capaliku. Potevo fare di meglio. Il quarto turno gioco con Pugnetti, un 1900. Mi gioca un gambetto di Budapest e io ad un certo punto faccio un giusto sacrificio di donna. Tuttavia poi mi difendo male e perdo. 0,5/4 che brutta prestazione. Al quinto turno affronto un Lorenzo Scarsella poco in forma e lo batto. Il turno successivo vado contro un 1800 ma sbaglio completamente l'apertura. Il massimo che posso fare è strappare una patta. All'ultimo turno mi ritrovo contro un aggressivo Carlo Solinas. Gioco una caro kann poco ortodossa in cui lui ad un certo punto sacrifica la qualità. La posizione è molto complicata e siccome ho poco tempo opto per una patta. Il torneo finisce con un molto mediocre 2,5/7 con cui perdo 0,5 k. Tutto sommato però il bilancio generale é molto in positivo e l'importante è essere tornato sopra i 2000 elo.