CIS 2022: THE CAT SPARROW BEGINS
(by Stefano Tescaro)
Del torneo ricordo soprattutto la soddisfazione provata quando l’arbitro aggiunto mi ha chiesto i dati pronunciando Ka(t)sparov per indicare la squadra e ho potuto rispondere “sono io”. Come insegnano gli studiosi del marketing, il nome è tutto, perciò la squadra di promozione ha partecipato col nome Cat Sparrow’s Crew, cioè la ciurma del gatto pirata dei caraibi Sparrow, pronunciato però in modo da sembrare “Kasparov”.

7 giocatori del circolo hanno dato o subìto la disponibilità a giocare il torneo di promozione e, con un pizzico appena di determinazione in più avrebbero potuto vincere il girone. Alla fine, invece, solo terzo posto, dietro a Valpolicella e alla squadra del circolo Salvioli di Venezia, che ci hanno sconfitto entrambe.
Il primo turno comincia male, con due sconfitte, di cui una abbastanza rapida, in terza e quarta scacchiera. Però in prima Francesco sta vincendo, ha un pezzo per due pedoni e siamo ancora in mediogioco, mentre Matteo in seconda ha un paio di pedoni di vantaggio ma alfieri di colore contrario. Francesco si complica la vita e finisce per pattare. Matteo decide di continuare a torturare il suo avversario per non perdere Elo e il suo avversario
lentamente gli concede un finale vinto a occhi chiusi. Non però per Matteo che ha bisogno di calcolare tutto e non sa cosa sia il pilota automatico. La partita finisce come doveva, con la vittoria di Matteo, ma sono passate 4 ore e lasciamo Lonigo dopo le 9 di sera.
La mattina di sabato la squadra incontra Valpolicella. Francesco gioca col bianco una siciliana con arrocchi eterogenei e ottiene un largo vantaggio, perché il suo attacco procede mentre l’avversario ha tutti i pezzi incastrati. Matteo col Nero gioca la Benoni ma mischia i piani, giocando …Ch5 che gli farà perdere due tempi per la spinta in b5, tempi che il suo avversario sfrutta benissimo andando rapidamente a vincere. Nel frattempo,
però, Nicola ha guadagnato una qualità che diventa poi una torre netta in più. Marco, con un gioco lentissimo, guadagna però un pedone e poi un altro. Potrebbe finire 3-1 per noi ma Caissa ha altri piani. Nicola non si accorge della manovra di perpetuo e pareggia la sua partita. Marco prosegue con un difficile ma vantaggioso finale di donna e alfiere contro donna e cavallo con due pedoni di vantaggio. Francesco comincia a temere i fantasmi, allenta la sua presa su lato di donna e concede controgioco al Nero, ma avrebbe comunque partita vinta se non omettesse una spinta tematica in f6 per bloccare i pezzi neri e finisce per prendere un’infilata della donna. Poco prima Marco aveva deciso di testare la vitalità del suo avversario mettendo la propria donna in presa in un finale come minimo patto per lui. Finisce 3 e mezzo a mezzo.
Dopo pranzo c’è l’incontro con la squadra di Feltre, che schiera in prima un giocatore esperto con Elo 1869, ma sulle altre scacchiere è battibile. Francesco mantiene in equilibrio dinamico una partita complicata, mentre Nicola in quarta inchioda il re avversario al centro e vince rapidamente (non senza una leggerezza difensiva, per fortuna senza conseguenze). In terza Marco gioca di nero una partita insipida cui il suo avversario collabora attivamente. Si scambiano tutto e fanno patta. Matteo demolisce con sicurezza il suo avversario e vinciamo in anticipo.
Sulla prima scacchiera succede di tutto: un primo sacrificio scorretto di pezzo del forte avversario di Francesco è difeso con bravura da Francesco, che però più avanti sbaglia e subisce un ulteriore e devastante sacrificio di qualità che mette fine alla partita in poche altre mosse. 2 e mezzo a 1 e mezzo per noi.
Domenica mattina giochiamo contro la squadra sperimentale di Montebelluna, venuta a Lonigo per fare esperienza, e vinciamo 4 a 0 con facilità.
Pranziamo con le altre squadre del Circolo (o pezzi di) e l’ottimismo è generale. Vicenza 2 potrebbe vincere il girone battendo Padova e Vicenza 1 ha qualche residua speranza di salvarsi dalla retrocessione. Per questo il magnifico e munifico Presidente – che ha vinto a modo suo, cioè sacrificando materiale, la partita del mattino – concede sorbetti, dolci e caffè.
Il pomeriggio c’è il turno sulla carta più facile, contro i cugini di Scacchi Berici, che hanno anch’essi una squadra molto sperimentale. Marco ruba le caramelle (e forse il futuro scacchistico) a un bambino. Matteo e Francesco regolano rapidamente i loro avversari e andiamo sul 3 a 0. Silvia, che ha l’unica avversaria esperta (una ragazzina che gioca a scacchi agonistici da quando era in seconda elementare) guadagna la qualità, ma
consuma quasi tutto il suo tempo e concede alla sua avversaria di montare un forte attacco. Silvia, con soli 8 minuti di orologio rimasti, muove velocemente e restituisce materiale ma resta sotto attacco e abbandona prima ancora che la sua avversaria trovi la (facile) mossa conclusiva.
Finisce 3 a 1 per noi, ma il Salvioli vince facile e siamo “solo” terzi nel girone.

L’UOMO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO
Francesco 2,5 su 5
Il punteggio è bugiardo, perché avrebbe potuto fare 5 su 5 se avesse convertito in vittoria le posizioni di largo vantaggio raggiunte sulla scacchiera.
Ha incontrato i due avversari più forti per Elo (1869 e 1627) perdendo contro entrambi ma giocando ottime partite …fino a un certo punto.
La sua attenzione alla profilassi degenera talvolta in mosse timide o antiposizionali (tipo il Re che da b1 torna in c1). Può curare il difetto approfondendo lo studio della strategia e delle partite famose.
Calcola benino ma non ho capito come se la cava con la visualizzazione.
In compenso ha una tranquillità esterna che maschera benissimo i pochi momenti di agitazione. All’esterno non mostra mai tensioni.
Può fare presto un doppio salto di categoria.
ATTENTI AL LOOP
Matteo 4 su 5
Ha perso solo con un giovane 2^ nazionale e non può recriminare nulla, perché ha mischiato i piani di una Benoni che già di suo è sempre complicata per il Nero (Ch5 gli è costata due tempi preziosi in apertura, tempi che il suo avversario ha sfruttato benissimo).
Pur essendo veloce nel calcolo e nella visualizzazione, si blocca ogni tanto per insicurezza, ricalcolando in loop e consumando troppo tempo prima di muovere. Se arriverà a superare queste paure e le conseguenti cattive abitudini potrà salire rapidamente verso la prima nazionale (la seconda arriverà dopo il torneo di Lonigo, ne
sono sicuro).
Deve però imparare a giocare col pilota automatico le posizioni stravinte, evitando di calcolare a mille quando è più facile ragionare per piani e idee.
Il Presidente, che è suo istruttore, ne prenda nota ma sia orgoglioso dell’allievo.

ENERGIA SOLARE
Marco 2,5 su 4
Ha un carattere solare, ma gioca spesso troppo chiuso. In compenso calcola benino e vede abbastanza cose.
Può recriminare sul punto (o almeno mezzo) perso contro Valpolicella e per la partita troppo acquiescente alle semplificazioni giocata contro Feltre. Ma sono cose che si migliorano con l’esperienza.
È pronto per la terza nazionale ma deve fare di più per salire oltre. Anche per lui servirebbe un corso base di strategia.
IL TATTICO
Nicola 1,5 su 2
La tattica è il suo punto di forza. Gli manca un po’ d’esperienza.
Può recriminare sul mezzo punto lasciato a Valpolicella in una situazione vinta. In effetti non era immediato vedere il sacrificio che garantiva alla sua avversaria lo scacco perpetuo.
Se riuscirà a giocare tornei a tempo lungo un po’ più spesso, crescerà rapidamente anche lui
LA PERFEZIONISTA
Silvia 1 su 2
Silvia ha buona competenza tattica, ma è troppo perfezionista e perciò quando deve scegliere quale mossa fare pensa troppo e va in zeitnot prima della ventesima. La troppa (e inutile e, soprattutto, gratuita) sfiducia in sé la fa assumere alla scacchiera posture contorte che esprimono sofferenza.
Dopo una buona vittoria al mattino, gioca benino una posizione sconosciuta (il Presidente dovrebbe evitare di mostrare alla sua giovane corte, di cui Silvia fa talvolta parte, le varianti troppo particolari SENZA spiegare le idee del mediogioco che ne conseguono) ma consuma quasi tutto il suo tempo e, ottenuto il vantaggio di una qualità, lascia spazio all’attacco della sua avversaria, finendo col restituire con gli interessi il materiale in più e
restando ancora sotto attacco.
Potrebbe fare molto bene se solo si (af)fidasse di(a) quello che sa fare.
Si raccomanda la partecipazione a tornei rapid (tipo i Grand Prix) e la tattica col metodo del picchio (suggerimento di Marco che accolgo)
IL DEBUTTANTE
Giacomo R., 0 su 1
Classe 2008, era alla sua prima partita ufficiale, dopo il debutto assoluto nel torneo sociale. Paga l’inesperienza e una ingenuità tattica che lo manda sotto di un pezzo.
Quando tenta di recuperare gli arriva un sacrificio che alle prime analisi sembra imparabile (anche se ...f6 prima della cattura …fxe4 ha aiutato molto il suo avversario). Se non si fa demoralizzare da questi incidenti di percorso potrà imparare molto.
IL TIMIDO
Giacomo C, 0 su 1
Giacomo C. ha giocato una partita dignitosa persa per timidezza (anche nel gioco). Non ha avuto il coraggio (o l’esperienza) per spingere in c4 quando doveva farlo e ha dovuto difendersi da un attacco violento del suo avversario. Lo ha fatto con dignità. Deve, anche lui, avere più fiducia in se stesso.
Link:
calendario incontri: http://federscacchi.it/str_cis_inc_new.php?gir=10857
classifica: http://federscacchi.it/str_cis_cla_new.php?gir=10857



